Venezia 1580.Autunno.
In una villa non lontano da Venezia il marchese Della porta protrae la villeggiatura ben oltre il consueto.E' rimasto solo con il segretario Jacopo, il servo Paolo e la sua amante cortigiana Veronica.
Veronica è l'unica presenza femminile. Presenza luminosa e affascinante, quando si scioglie i lunghi capelli al sole , tutti la osservano di nascosto. Quando si siede al clavicembalo, la sua musica paralizza ogni attività nella villa. Si può perdere la testa per Veronica e i tre uomini in modo diverso sono 'innamorati' di lei.
Un gioco di intrighi si svolge nelle grandi sale della nobile dimora, a cui partecipano il marchese, il segretario e il servo.
L'unica che non finge, non ha segreti, ha orrore degli intrighi è Veronica, che vive i suoi sentimenti in modo immediato e appassionato. E' innamorata di Jacopo, è amica di Della Porta, si diverte a prendere in giro Paolo.
Della Porta e Jacopo invece nascondono entrambi un segreto. Tutti e due usano il servo Paolo e tutti e due pagano profumatamente i suoi servizi. Il marchese perché porti a Venezia lettere a un amante segreto che non arriveranno mai, Jacopo perché finiscano nelle sue mani.
Veronica scoperto l'intrigo del segretario sostituisce le lettere con fogli bianchi.
Jacopo che scopriremo è stato inviato dall'Inquisizione per controllare se il marchese è un sodomita, accusa Veronica di essere una strega ,di aver usato pratiche magiche e di averlo sedotto contro la sua volontà.
Interrogata dall'Inquisizione Veronica ammette soltanto il suo amore per Jacopo. Il marchese testimonia in suo favore. Veronica è una cortigiana, una musicista, ma non una strega. La sua vera arte è l'arte dell'amore.
Veronica è libera: Jacopo resta prigioniero della sua stessa passione. Rinchiuso in convento non trova pace. L'immagine dolce di Veronica lo perseguita come un incubo. |