Dopo quattro anni di detenzione, Tony ottiene la semilibertà e viene assunto nel caseificio Cimarosa. Qui si accorge presto della difficile situazione nella quale vivono i proprietari: Alfonso, il figlio del casaro, ha chiesto in prestito dei soldi e ora è ricattato, mentre Bianca, la nipote, vera responsabile dell’azienda, sentendo vicina la chiusura del caseificio, guarda al detenuto con un misto di timore e sospetto. Tony cerca di restare fuori dalla questione, ma quando l’usuraio passa alle minacce non riesce più a trattenersi: all’insaputa di tutti, rischiando di perdere i benefici della semilibertà, interviene come può per difendere il caseificio, l’amico e il suo posto di lavoro. |