Una libera interpretazione del monologo di Jean Cocteau La voix humaine. Un’attrice si reca in teatro poco prima della rappresentazione di cui è protagonista. Mentre si prepara a entrare in scena, truccandosi e indossando i costumi, parla al cellulare con l’uomo che ama e con cui è da poco finita una relazione di cinque anni. La donna alterna momenti di dissimulazione della sua reale sofferenza ad altri in cui confessa all’uomo il proprio dolore, rivelandogli anche il maldestro tentativo di suicidio della sera precedente, finché arriva il momento in cui lo spettacolo comincia. Sale allora sul palcoscenico, impugna una pistola e, dopo essersela puntata alla tempia, fa fuoco. Ma forse è solo finzione teatrale.
Dall’omonima opera teatrale di Jean Cocteau
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