Un giovane ragazzo indiano, Rajeev, vive a Torino, vende rose per le vie della città
e condivide una squallida stanzetta con altri connazionali in un appartamento pieno
di giovani stranieri gestito da due loschi italiani.
Rajeev è innamorato di una giovane ragazza araba, Fadwa, che lavora in una
pizzeria al taglio, ma il suo è un amore segreto, vissuto a distanza e fatto solo di
sguardi.
Tutto cambia quando riceve una Lettera da Madras scritta dalla madre, che gli
comunica, secondo le loro tradizioni, di aver scelto la donna che deve sposare. Invia
al figlio anche una foto della giovane indiana scelta. Quella missiva fa capire a Rajeev che non ha più tempo: se vuole dichiarare il suo
amore a Fadwa lo deve fare adesso o mai più. Sceglie, nonostante i tentativi di
dissuaderlo dell’amico Pyara, di farlo con un biglietto d’amore che fa consegnare da
un ragazzino reclutato per strada. Anche Fadwa contraccambia quel sentimento e per i due giovani stranieri è l’inizio
di un sogno, che li può portare ad una vita felice insieme. Rajeev è talmente
innamorato che è pronto ad andare contro le tradizioni della sua terra, infatti decide
di scrivere alla madre di quell’amore, annunciandole di voler scegliere lui la donna
da amare e di non voler sposare la ragazza indiana scelta per lui. Ma purtroppo quello che sembrava un sogno si trasforma velocemente in un incubo:
Mohamed, il fratello di Fadwa, viene a sapere di quell’amore e con la complicità di
un amico si oppone con la violenza a quella relazione appena sbocciata. La lettera scritta da Rajeev per la madre non partirà mai.
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