Due Boss della malavita organizzata uno siciliano e uno calabrese, dediti al controllo dei traffici illeciti si trasferiscono a Genova e Milano con le rispettive famiglie per sfuggire alla guerre di potere locali. Don Mimmo Calò De Vigni con la moglie Lucy e i figli Mara e Nicolò, da Genova continua la sua attività mafiosa; Don Salvatore Raciti con moglie e la figlia Carmela, vive invece a Milano, un pò defilato dalle attività illecite.
Nicolò, figlio di don Mimmo è un giovane cresciuto sotto l’ombra del padre ma con un’ammirazione per la madre dalla quale acquisisce l’eleganza e la classe femminile che lo porta ad una scelta di vita diversa.
Carmela è la figlia ribelle di don Salvatore bella affascinante ma terribilmente avversa alle direttive familiari e portata ad una vita improntata alla massima libertà e all’anti conformismo più estremo ma elegante Nicolò e Carmela si sposano. Il matrimonio è un fatto di interesse tra le famiglie ed è accettato dai giovani come una imposizione da combattere. Nicolò cerca di seguire le attività del padre senza condividerle ma non nasconde il suo essere diverso, noto a tutti i conoscenti della famiglia e il matrimonio diventa la copertura ad una vita sessuale diversa. Carmela bella, giovane e attraente non nasconde il suo essere libera e aperta a rapporti con molti amanti anche durante il matrimonio. Mara, la sorella maggiore di Nicolò, invece è apparentemente felicemente, ma in realtà noiosamente sposata.
Nella vita di Nicolò, Carmela e Mara irrompono Glenda, giovane e bella pittrice, con il marito Mattias critico d’arte. Mattias e Glenda in realtà sono due poliziotti infiltrati per cercare di scoprire i traffici illeciti delle due famiglie.
Tra Mattias e Nicolò nasce una intensa amicizia che sfocia in una passione travolgente. Glenda e Mara accomunate dall’amore verso la pittura scoprono di essere attratte e anche tra di loro scoppia una sensuale e travolgente passione che le porta ad amarsi follemente.
Durante una missione per la vendita illecita di preziosi, gli scagnozzi delle due famiglie scoprono il rapporto amoroso tra Mattias e Nicolò. La vergogna porta Don Mimmo ad architettare l’uccisione dei due.
Sullo sfondo di queste due storie d’amore ruotano la figura della madre di Nicolò, Lucy, che da donna di altra mentalità e spessore accetta la scelta dei figli e sopratutto cerca con ogni mezzo di impedire il terribile crimine architettato dal marito.
Il tutto avviene durante il periodo della fioritura della mimosa e in quel periodo viene concepita tra Glenda e Mattias una nascitura che prenderà il nome di Mimosa e sarà festeggiata nel suo primo compleanno da mamma Glenda, papà Mattias zii Nicolò e Mara e nonna Lucy a New York. |