Eden

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Eden

Eden

Eden

titolo originale:

Eden

regia di:

fotografia:

produzione:

R&C Produzioni, con il contributo del Ministero della Cultura, Agav Film (Tel Aviv), Les Films Balenciaga (Paris), Tf1 International (Paris)

paese:

Italia/Israele/Francia

anno:

2001

durata:

90'

formato:

35mm - colore

uscito il:

07/09/2001

premi e festival:

(Palestina fra il 1940 e il 1946)

E' la storia di una ragazza, Samantha, sposata con Dov Ernst. Entrambi di origine americana, si sono stabiliti in Palestina per convinzione sionista. Dov è un architetto comunista che intende consacrare la propria vita e le proprie energie a costruire il paese, trascurando sua moglie Samantha, la quale fa tutto ciò che può per aiutarlo. Il fratello di Samatha, Kalman, un capitalista, lascia a sua volta gli Stati Uniti per vivere in Palestina, dove spera di realizzare dei profitti sostanziali nell'acquisto di alcune terre dagli arabi. Suo padre lo mette in guardia. In quel posto non ci sono molte terre, non è come negli Stati Uniti. Tuttavia Kalman parte lo stesso, con gli occhi pieni di sogni d'Oriente. In Palestina vive anche Kalkofsky, un ebreo tedesco, un libraio che da tempo non ha più notizie della famiglia, rimasta in Europa, un uomo solitario perso fra i suoi libri che sogna una terra di pace e di armonia in cui i due popoli ebraico e arabo possano prosperare. Egli vive con Silvia, una donna disgustata dalla politica britannica che vieta agli ebrei l'accesso in Palestina. Nel frattempo in Europa infuria la guerra e giungono notizie sulla terribile sorte degli ebrei. Dov entra a far parte della Brigata Ebraica e parte per combattere in Europa. Samantha e Kalkofsky diventano amanti, più per solitudine che per altro. Kalman fa ritorno negli Stati Uniti dal padre malato: la Palestina non fa per lui. Silvia si mette a fabbricare bombe e partecipa agli attentati anti-britannici. Viene arrestata. Dov torna dalla guerra. Una sera si vanta di aver stuprato una contadina tedesca, una "fascista". Samantha lo lascia. Kalkofsky apprende che la sua famiglia è stata sterminata nei campi di concentramento. Non c'è più niente che lo trattenga lì... si suicida.
Samantha si ritrova da sola... oramai libera.
Dal romanzo di Arthur Miller "Homely Girl".