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lunedì 23 luglio 2018

Where Is Rocky II? (opera prima)

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Where Is Rocky II?

titolo originale:

WHERE IS ROCKY II?

cast:

Robert Knepper, Milo Ventimiglia, Richard Edson, Barry O’Rourke, Tania Raymonde, Roger Guenveur Smith, Stephen Tobolowsky, Michael Scott, D.V. DeVincentis, Anthony Peckham, Jim Ganzer, Mike White, Edward Ruscha, Michael Govan, Eli Broad, Philippe Vergne, Geoffrey Haydon, Aram Moshayedi, Dagny Corcoran, Julia Cave, Jeffrey Deitch, Connie Butler, Blake Byrne, Mark Mechanic, Chris Campion, Ralph Rugoff

sceneggiatura:

Pierre Bismuth, D.V. DeVincentis, Anthony Peckham

fotografia:

David Raedeker

montaggio:

Elise Pascal, Matyas Veress, Thomas Doneux

musica:

Hugo Lippens

produttore:

Beatrice Bulgari, Marta Donzelli, Gregoire Gensollen, Hanneke van der Tas, Jean-Yves Roubin, Madeleine Molyneaux, Pierre Bismuth

produzione:

The Ink Connection, Vivo film, In Between Art Film, Vandertastic Films, Frakas Productions, ZDF

paese:

Francia/Germania/Belgio/Italia

anno:

2016

durata:

93'

formato:

colore

status:

Pronto (01/07/2016)

premi e festival:

Si dice che nel 1979 l’artista americano Ed Ruscha abbia fabbricato una roccia finta, fatta di resina, e che l’abbia nascosta da qualche parte nel vasto deserto del Mojave in California. Chiamata “Rocky II” come omaggio al film di Sylvester Stallone, l’opera non è mai stata menzionata pubblicamente e non è neppure inserita in nessun catalogo delle opere di Ruscha.
Ossessionato da quest’opera misteriosa, il premio Oscar Pierre Bismuth decide di trovarla. Sin dal principio di questa storia stravagante è chiaro che Bismuth, uno degli sceneggiatori di Se Mi Lasci Ti Cancello di Michel Gondry, non avrà un approccio convenzionale. Egli, infatti, assume un incallito investigatore privato e due acclamati sceneggiatori di Hollywood per seguire le tracce della storia in modo separato e completamente differente. Ognuno di loro costruisce teorie e prova ad dedurre le motivazioni dietro queste scelte, mescolando i pochi fatti conosciuti con una “falsa finzione” molto plausibile ed entusiasmante.
Inquisitoria ed ingegnosa, questa originale ricerca artistica è tanto enigmatica quanto il mistero che cerca di risolvere.