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mercoledì 12 dicembre 2018

Index Zero (opera prima)

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Index Zero

Index Zero

Index Zero

titolo originale:

INDEX ZERO

cast:

Simon Merrells, Ana Ularu, Antonia Liskova, Bashar Rahal, Ralitsa Paskaleva, Mya-Lecia Naylor, Velislav Pavlov, Meto Jovanovski, Ivo Tonchev, Plamen Manassiev, Alexandra Lopez

sceneggiatura:

scenografia:

musica:

Lorenzo Sportiello, Alex Campedelli

produzione:

Cine Video Corporation, con il contributo del MiBAC

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2014

durata:

84'

formato:

colore

premi e festival:

2035, KURT e EVA vivono oltre la barriera europea. Sono considerati "non sostenibili" in un mondo diventato estremamente cinico dopo la profonda crisi economica globale. EVA è incinta e, per assicurare un futuro migliore al loro bambino, decidono di provare ad entrare in Europa illegalmente. Il loro tentativo fallisce, e sono catturati e separati. KURT, prigioniero in un centro di detenzione temporanea, riesce a scappare e a liberare EVA, causando la ribellione dei ‘non sostenibili’.

NOTE DI REGIA:
Index Zero lo considero un film di fantascienza umanista. Ho voluto lavorare a un film di genere con un approccio intimista, europeo. La messa in scena è realistica, rendendo la rappresentazione del futuro il più naturalistica possibile. Anche il notevole impiego di effetti visivi è invisibile, al servizio della storia. La narrazione è in una rigorosa soggettiva. Cercando di evitare ogni didascalia, lo spettatore è accompagnato a scoprire le regole del mondo in cui si muovono i protagonisti vivendo gli eventi insieme a loro. Attraverso lo sguardo di due immigrati, infatti, abbiamo voluto raccontare i temi più attuali legati al futuro degli Stati Uniti d’Europa e alla sostenibilità delle economie e dei popoli. La sostenibilità, attualmente percepita come valore positivo, nel film è declinata nelle sue estreme applicazioni e conseguenze. Usare il genere per metaforizzare l’attualità, del resto, è la possibilità più intrigante della fantascienza. Index Zero non vuole essere una rappresentazione distopica del futuro, ma una proiezione realistica del nostro presente distopico.