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lunedì 22 ottobre 2018

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Haifa: record di presenze italiane

10 nuovi film e 3 classici

Haifa: record di presenze italiane

Anno da record per l’Italia in Israele: all’Haifa International Film Festival, in programma dal 22 settembre al 1 ottobre, partecipano infatti il numero più elevato di film italiani sinora presentati nelle 34 edizioni della manifestazione: dieci film di nuova produzione e tre grandi classici. Il Festival è uno dei più grandi eventi di pubblico a livello mondiale, con ben 300.000 spettatori di media a ogni edizione e sale affollate per le proiezioni, oltre ad offrire un appuntamento fisso per i professionisti israeliani con gli “Industry Days”.
E ricca è la delegazione italiana ad Haifa, dove ad accompagnare i film ci saranno Laura Bispuri, Edoardo De Angelis con Pina Turco, Valerio Mieli e Gianni Zanasi. Anselma Dell’Olio, oltre a presentare il suo La lucida follia di Marco Ferreri è anche nella Giuria Internazionale.
Marco Proserpio sarà presente alla prima di The Man Who Stole Banksy nella “terra natale” del film.
Stefano Veneruso presenterà il making of de Il postino di Michael Radford che viene qui proiettato nella versione restaurata.
Nel concorso “Golden Anchor Competition” partecipano Figlia mia di Laura Bispuri e Ricordi? di Valerio Mieli, mentre nelle sezioni non competitive sono in programma la versione internazionale di Loro di Paolo Sorrentino (distribuito in Israele da Lev Films), Lazzaro felice di Alice Rohrwacher (distribuito da United King), Nome di donna di Marco Tullio Giordana, Sembra mio figlio di Costanza Quatriglio, Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis e Troppa grazia di Gianni Zanasi (distributore: New Cinema). Inoltre, un Omaggio a Dario Argento comprende l’anteprima nazionale delle versioni restaurate di Suspiria e Profondo rosso.
In una selezione come quella di Haifa, che per storia e gusto è orientata da sempre a un discorso di dialogo e convivenza portato dal grande schermo, e in un festival diretto da una donna, Pnina Blayer, il cinema italiano si presenta con una line-up con quattro registe su dieci titoli, e con due film come Nome di donna e Il vizio della speranza che indagano con testa e cuore il femminile. Non si tratterà di una questione di numeri, ma di qualità e numeri. Un dato di fatto e una ricerca di un Festival cui il cinema italiano si fa trovare, dal punto di vista dei film, pronto e ricco.
Le selezioni e la delegazione al Festival di Haifa sono organizzate dall’area promozione internazionale di Istituto Luce Cinecittà.

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