Il legionario (opera prima)

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Il legionario

Il legionario

titolo originale:

Il legionario

titolo internazionale:

The Legionnaire

regia di:

fotografia:

scenografia:

produzione:

Clemart, Mact Productions, Rai Cinema, con il sostegno di Regione Lazio

vendite estere:

paese:

Italia/Francia

anno:

2021

formato:

colore

uscito il:

24/02/2022

Puoi fare finta di niente, ma in questo momento a Roma si sta consumando una battaglia. Migliaia di persone disperate sono costrette a occupare palazzi inabitati per rivendicare il diritto ad avere un tetto sopra la testa.
Le forze dell'ordine hanno il dovere di tutelare la legge e di impedire che questo avvenga.
Daniel, nato a Roma da genitori africani, è cresciuto in un palazzo occupato. Molti anni fa ha deciso di andarsene per farsi una nuova vita ma adesso è costretto a ritornare. Questa volta, però, in divisa da poliziotto del Primo Reparto Mobile della Polizia di Stato.
La sua missione è sgomberare il palazzo in cui ancora vivono sua madre e suo fratello, che intanto è diventato il leader degli occupanti.
Daniel, celerino tra gli occupanti e occupante tra i celerini, deve scegliere: restare fedele al suo corpo di polizia o salvare la propria famiglia dallo sgombero.

NOTE DI REGIA
L'idea de Il legionario nasce da un'esigenza molto forte: raccontare l’Italia multiculturale di oggi e la generazione dei nuovi italiani, figli di immigrati ma nati e cresciuti in questo Paese. Il mio obiettivo insieme a quello del film è di esplorare questa tematica attraverso una duplice chiave di lettura: con due protagonisti, due fratelli
totalmente diversi, entrambi italiani di seconda generazione di origine africana. Da un lato Daniel, un poliziotto del I Reparto mobile di Roma, dall'altro suo fratello, un occupante che lotta per il diritto di
avere un tetto sopra la testa. L’idea nasce da un’immagine, che mi era venuta in mente nel 2014, ovvero di un poliziotto di pelle nera in uno dei reparti più duri della Polizia, un ragazzo che in uno Stato democratico rivendica il diritto di poter essere un celerino, contro tutti gli stereotipi. Partendo da quest'immagine il film si evolve raccontando un'ulteriore storia: quella dell'ormai atavica questione dell’emergenza abitativa romana, poco conosciuta e allo stesso tempo molto controversa. Il legionario è un film di genere drammatico e d'azione, che vuole raccontare le ferite aperte della nuova Italia, attraverso una chiave d'intrattenimento e riflessione.
Non mi interessa il Belpaese da cartolina ma neanche l’Italia della criminalità, che sono già stati ampiamente narrati. Quella che vorrei raccontare è un’Italia ricca di contraddizioni, dove sono nati più di 800 mila figli di immigrati che rappresentano un nuovo capitolo di
questo Paese. Capitolo che parla di autodeterminazione e rivendicazione dei propri diritti. Molto spesso si parla dell'immigrazione con toni tristi e cupi, a volte addirittura violenti, ma in pochissimi casi se ne parla con l'urgenza di capirne veramente la reale complessità.
Il mio film si pone l'obiettivo di farlo.