Tensione superficiale (opera prima)

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Tensione superficiale

titolo originale:

Tensione superficiale

regia di:

montaggio:

scenografia:

Sara Pergher

musica:

Bruno Bellissimo

produzione:

Ombre Rosse Film Production, Blue Film, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di SIAE, con il sostegno di IDM Südtirol – Alto Adige

paese:

Italia

anno:

2019

durata:

98'

formato:

colore

uscito il:

18/02/2021

premi e festival:

Michela è una ragazza-madre di trent'anni. Insoddisfatta del lavoro di receptionist in un hotel sul lago di Resia, estenuata dagli orari che le permettono di vedere solo di rado il figlio, decide di dare una svolta alla propria vita. Varca così il confine, per lavorare come prostituta nel week-end: in Austria, a pochi chilometri di distanza, le ragazze che vendono il proprio corpo sono tutelate dalla legge e ricevono lauti stipendi. Non appena però in paese si sparge la voce del suo nuovo lavoro, tutta la comunità le si rivolta contro, isolandola e perseguitandola. Il “segreto” di Michela porterà alla luce molte delle meschinità e delle ipocrisie quotidiane che sottendono alla vita del paesino montano, trasformando la ragazza in un capro espiatorio perfetto. Riuscirà a reagire, rifugiandosi nei valori più tradizionali: la famiglia, la dura vita di montagna, i rituali della comunità. Passata quindi attraverso la crudeltà dei suoi concittadini, la donna riuscirà infine a riconciliarsi con l’ex marito e l’intero paese, senza rinunciare alla propria volontà di autodeterminarsi.

NOTE DI REGIA:
Quando mi sono imbattuto in un’intervista a una ragazza italiana che varca il confine ogni giorno per prostituirsi, all’insaputa dei suoi amici e della sua famiglia – ricorda il regista Giovanni Aloi - ho immediatamente intravisto un enorme potenziale cinematografico in questa vicenda. Il film è una storia di confine, che racconta una storia, lontano da ogni volontà di giudizio, ma con il solo desiderio di stimolare la riflessione su temi quanto mai attuali. Una donna che, adottando un comportamento ritenuto moralmente inaccettabile, trova una via per ottenere ciò che la società esige da lei. Ricostituisce il proprio nucleo famigliare in brandelli, ribalta la sua situazione economica, si riscopre donna, desiderabile, forte.