Il Corpo della sposa - Flesh Out (opera prima)

vedi anche

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Il Corpo della sposa - Flesh Out (Flesh Out)

Il Corpo della sposa - Flesh Out (Flesh Out)

titolo originale:

FLESH OUT

cast:

Verida Beitta Ahmed Deiche, Amal Saad Bouh Oumar, Aminetou Souleimane, Sidi Mohamed Chinghaly

fotografia:

musica:

Alex Braga

produzione:

Vivo film, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, in associazione con Films Boutique, con il sostegno di Regione Lazio, Europa Creativa, EWA Network

paese:

Italia

anno:

2019

durata:

95'

formato:

colore

uscito in sala:

23/05/2019

premi e festival:

  • Annecy Cinema Italien 2019: ACI – Giovani
  • Appuntamento con il cinema italiano - Istanbul 2019
  • Berlinale 2019: Panorama
  • BIF&ST – Bari International Film Festival 2019: Nuovo cinema italiano in anteprima
  • BIFF - Bogotà International Film Festival 2019: Insumis@s
  • Durban International Film Festival 2019: Feature Films
  • Festival du Cinéma Italien de Montélimar - Le Teil 2019
  • Festival du Film Italien de Villerupt 2019: Panorama
  • Haifa International Film Festival 2019: New Italian Cinema
  • International Film Festival of India 2019: World Panorama
  • Jeonju International Film Festival 2019: Cinemafest
  • Melbourne International Film Festival 2019: Feature
  • Taipei Film Festival 2019: Future Lights
  • Tribeca Film Festival 2019: International Narrative Competition
  • Arab Film Festival 2019: Narrative Feature
  • Festival Avanti! Film Italien Contemporain 2019: Ciné-Decouverte
  • Festival du Film Arabe de Fameck 2019: Long-Metragen de Fiction
  • Mill Valley Film Festival 2019: World Cinema Film
  • Over-the-Rhine International Film Festival 2019: Narrative
  • Arab Film Series 2019: Panorama
  • Duhok International Film Festival 2019: World Cinema Feature Competition - Jury Award for The Best World Feature Film
  • Festival International du Film de Femmes de Salé - FIFFS 2019: Competition Long Métrage Fiction
  • Il Tempo delle Donne 2019: Panorama
  • Innsbruck Film Campus 2019: Panorama
  • Sciacca Film Fest 2019: Linea di Confine
  • Era Nowe Horizonty Miedzynarodowy Festiwal Filmowy 2019: Focus The Body in which I Live
  • Mantova Film Fest 2019: Concorso Opera Prima
  • Molise Cinema 2019: Paesi in Lungo
  • Bimbi Belli 2019: Concorso
  • Accadde Domani. Nuovo Cinema Italiano 2019: Panorama
  • Arena Cinema Europa 2019: Incontri con l'Autore
  • Coup de Coeur du Melies 2019: Panorama
  • Festival International du Film de La Rochelle 2019: Ici et Ailleurs
  • Fuoricinema Fuoriserie 2019: Panorama - Premio CheBanca!
  • Journées Pros des Cinémas 2019: Panorama
  • Sguardi Altrove 2019: Frameitalia - Premio del Pubblico FrameItalia, Premio Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani FrameItalia
  • Ankara Flying Broom International Women's Film Festival 2019: Competition
  • Fare Cinema Seul 2019: Panorama
  • Festival de Cine UC 2019: Estrenos
  • Viaggio in Italia 2019: Panorama
  • Innsbruck International Film Festival 2019: Internationale Spielfilm - Wettbewerb - Best Film
  • Fare Cinema - Ankara 2019
  • Gallio Film Festival 2019: Miglior Regia
  • Ortigia Film Festival 2019: Miglior Film, Premio Laser Film
  • Premio Suso Cecchi d'Amico 2019: Miglior Sceneggiatura

Ambientato in un’inedita Mauritania, IL CORPO DELLA SPOSA – FLESH OUT racconta la storia di Verida (l’esordiente Verida Beitta Ahmed Deiche), una ragazza moderna che lavora in un salone di bellezza, frequenta i social network, si diverte con le amiche. Quando la famiglia sceglie per lei un futuro sposo, Verida – come molte sue coetanee – si vede costretta a prendere peso affrontando il “gavage”, per raggiungere l’ideale di bellezza e lo status sociale che la tradizione del suo Paese le impone. Mentre il matrimonio si avvicina a grandi passi, pasto dopo pasto, Verida mette in discussione tutto ciò che ha sempre dato per scontato: i suoi cari, il suo modo di vivere e – non ultimo – il suo stesso corpo.

NOTE DI REGIA:
Qualche anno fa, guardandomi allo specchio, ho iniziato a vedere le prime rughe sul viso. Stavo invecchiando: la gioventù apparteneva al passato e non c’era molto che potessi fare, se non cercare di accettarlo con un po’ di saggezza e possibilmente di grazia. Da quel momento ho iniziato a osservare le donne intorno a me, rendendomi conto che molte sono all’eterna rincorsa della giovinezza a tutti i costi, ossessionate da modelli di bellezza folli, imposti e sempre relativi, arrivando spesso a dimagrire troppo o a gonfiare in modo innaturale i propri lineamenti, nel peggiore dei casi addirittura a sfigurarsi. Così, d’istinto, è arrivata l’idea di fare un film che raccontasse in qualche modo questo paradosso (uno dei tanti) della parte di mondo in cui vivo. Poco tempo dopo, mi sono imbattuta casualmente in un articolo sul fenomeno del gavage in Mauritania: donne che per essere considerate belle ed essere accettate dal futuro marito devono ingrassare. Ho capito subito di aver trovato quello che stavo cercando, una storia che raccontava lo stesso paradosso occidentale, ma al contrario. Nel 2012, durante il mio primo sopralluogo in Mauritania, ho visitato le maggiori città in cerca di giovani donne e ragazze che mi raccontassero la propria esperienza. Ero già a caccia della protagonista e poco prima di ripartire ho conosciuto Verida. Il suo nome significa “unica”, e per me lo è davvero. Possedeva quello sguardo luminoso e speciale che stavo cercando, e aveva vissuto quella stessa esperienza che volevo raccontare nel film. Durante i successivi tre sopralluoghi, tra il 2016 e il 2018, ci siamo conosciute meglio, nonostante la difficoltà della lingua. Verida vive a Nouakchott, la capitale del Paese, che è un ponte tra il Maghreb e l’Africa nera. Un universo a sé, diversa da qualsiasi altra città di un continente con il quale ho un profondo legame. Mia nonna infatti è nata in Algeria, mio padre in Tunisia, mio fratello in Egitto, e io stessa ho passato parte della mia infanzia in Marocco e Congo. IL CORPO DELLA SPOSA – FLESH OUT è stato scritto sulla base delle esperienze di Verida e delle tante ragazze che ho incontrato. Volevo fare un film che potesse restituire la complessità di un fenomeno così poco conosciuto come il gavage, delle tante realtà ad esso legate (il dreg dreg, le fat farm, lo sbiancamento della pelle, i divorzi multipli, ecc…) e di una società molto diversificata, stratificata e difficile da penetrare come quella mauritana. La Mauritania nel mio film funziona come un “altrove”, in opposizione al mondo da cui provengo e vivo, e tuttavia, nella sua paradossale inversione di una serie di rapporti, si trasforma in uno specchio che mostra il modo distorto in cui il corpo delle donne viene sempre percepito.