Negative Numbers (opera prima)

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Negative Numbers

Negative Numbers

titolo originale:

NEGATIVE NUMBERS

regia di:

cast:

Giorgi Khurtsilava, Sandro Kalandadze, Tedo Bekhauri, Viktor Barbakadze, Andro Chichinadze, Gaga Shishinashvili, Demetre Akhobadze, Sandro Abashidze, Luka Gvaramia, George Duchidze, Lexo Gugava

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

Alexander Kuranov

scenografia:

Ika Avaliani

costumi:

Tinatin Kvinikadze

musica:

Thomas Rozes, Tete Noise

produttore:

produzione:

Magnet, Wide, 39Films, Alief, con il sostegno di Georgian National Film Center, Eurimages

distribuzione:

vendite estere:

paese:

Georgia/Francia/Italia

anno:

2019

durata:

110'

formato:

colore

status:

In postproduzione (29/05/2018)

Numeri negativi racconta una storia vera di un centro di detenzione minorile a Tbilisi, in Georgia nei primi anni 2000. Due ex giocatori di rugby professionisti hanno raccolto la sfida di aiutare questi giovani detenuti, cresciuti in un ambiente di grande disagio sociale e culturale, portando un programma di rugby nel carcere. Per tutto il tempo della loro attività nel centro hanno incontrato molti detenuti giovani raccogliendo giù le loro storie. E’ di un film che racconta parte di quelle storie.
'Quando si deve decidere a quale famiglia appartieni veramente.' Nika è un prigioniero presso un centro di detenzione giovanile; egli si è assuto la responsabilità di un reato al posto di suo fratello e ora ne sta scontando la condanna. Per questo motivo viene rispettato all’interno del carcere da tutti i prigionieri. Nika e i ragazzi seguono rigorosamente i codici carcerari, fatti di gerarchie e leggi non scritte ma rispettate, che si trovano radicati nel profondo del loro subconscio. Iniziano a giudicare e condannare un nuovo detenuto Mate, arrestato per l’omicidio di suo fratello, che in base alle loro regole, deve essere emarginato, umiliato e oppresso. Nika, seguendo gli ordini di suo fratello, deve organizzare una rivolta nel carcere; tenta di acquisire più autorità tra i detenuti per motivarli a seguire il suo esempio durante lo sciopero. Ma appassionandosi ad un nuovo programma governativo, un corso di rugby, inizia con gli sforzi e la spinta dell'allenatore, un ex detenuto egli stesso, un processo di guarigione fisica e mentale coinvolgendo ad uno ad uno tutti gli altri detenuti. Una partita di rugby è fissata con una squadra ospite di giovani studenti. Secondo i patti con il direttore, se i detenuti vincono la partita, avranno la possibilità di partecipare al campionato giovanile che si gioca fuori dal carcere. Nika deve scegliere tra la partita e la rivolta, poiché se lui da luogo alla rivolta, la partita non si disputerà. Lotta contro se stesso e la sua decisione, aprendo un conflitto con il fratello maggiore. Si accorge che è prigioniero della stessa mentalità e comincia a mettere i discussione e rivalutare i suoi valori. Nika si rivela al fratello e si rifiuta di avere un futuro criminale. Nika e i ragazzi, insieme a Mate, il compagno che hanno ingiustamente emarginato, si presentano allo stadio e giocano la partita. Questo diventa l'atto di espressione della loro libertà interiore.

NOTE DI REGIA:
Tutta l’azione del film avviene dall'estate all'inverno. Il cambiamento delle stagioni crea un contrasto specifico che è anche espressione dello stato d’animo del protagonista Nika.
Seguendo la sceneggiatura, il film verrà girato con continue riprese sincopate, con un ritmo costantemente interrotto. La macchina da presa sarà infatti molto dinamica e frenetica come sono gli stessi protagonisti. Le riprese saranno invece statiche solo per dare il senso vuoto e immobile della prigionia. Così allo stesso modo la macchina da presa con i suoi movimenti proverà anche a rendere il senso della fuga quando assisteremo ad un tentativo di evasione da parte di un prigioniero.
A causa della specificità dell’ambiente i colori invece saranno delimitati. I colori scuri dei vestiti dei prigionieri si fondono perfettamente con il grigiore dei muri. Il colore entra in scena solo quando i detenuti si cambiano di abiti per allenarsi e quando sono all’esterno per giocare a rugby e nel finale il colore sarà ancor più forte, sebbene si stia giocando al freddo, in inverno.