UN GIUDICE DI RISPETTO

vedi anche

vedi anche

trailer

clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione

UN GIUDICE DI RISPETTO

UN GIUDICE DI RISPETTO

UN GIUDICE DI RISPETTO

titolo originale:

UN GIUDICE DI RISPETTO

titolo internazionale:

OUTSIDER

regia di:

sceneggiatura:

montaggio:

scenografia:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2000

durata:

100'

formato:

colore

uscito in sala:

25/10/2002

premi e festival:

Francesco Di Nardo, un magistrato integerrimo, è appena stato trasferito in una piccola città del sud, dove la giustizia funziona lentamente, o non funziona per nulla. La vita economica dell’intera città dipende dalle risorse di una cava di pietra, di proprietà di un imprenditore ricco e potente, il signor Baldassarri. Anche se la cava è finanziata dallo Stato, è ormai chiusa da mesi, e la maggior parte dei cittadini è adesso disoccupata. Il magistrato è fedelmente assistito dal Maresciallo Nisticò, un uomo senza illusioni sulla vita e sulla giustizia, e dal caporale Carlo Piacentini, un giovane di buone maniere, innamorato di Rosina, che ricambia il suo amore, pur essendo corteggiata da un capo della malavita.
Di Nardo vuole scoprire il vero motivo della chiusura della cava. E’ un compito arduo perché la malavita controlla tutta la città, ed è un nemico molto pericoloso. Da una parte cercano di corrompere il magistrato, dall’altro lo minacciano e cercano di scoraggiarlo attaccando i suoi collaboratori, ed infine uccidendone alcuni. Infine Di Nardo è costretto a dimettersi, quando il suo diretto superiore gli ordina in modo esplicito di chiudere l’inchiesta in corso. Nel pomeriggio piovoso il giorno dopo le sue dimissioni, Di Nardo è alla stazione nell’attesa del treno che lo porterà via. Il Maresciallo Nisticò lo raggiunge e gli impedisce di prendere il treno: è stato appena commesso un duplice omicidio ad opera della malavita.
Piacentini e la sua fidanzata sono stati uccisi (dalla malavita). Di Nardo si precipita sulla scena del delitto.
La pioggia scroscia sulla folla raccolta, anche le più importanti personalità sono presenti. Di Nardo è furibondo. In un’arringa alla folla li accusa del crimine. Non lascerà la città, e contro ogni difficoltà, resterà per fare giustizia.