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martedì 18 giugno 2019

DOMANI

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DOMANI

DOMANI

titolo originale:

DOMANI

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

presentato da:

Guido De Laurentiis

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2000

durata:

120'

formato:

colore

uscito in sala:

26/01/2001

premi e festival:

Cosa è accaduto a Cacchiano Umbro, paesotto turistico nel cuore verde d'Italia, famoso per il suo affresco del Beato Angelico e per un tipo speciale di salame, con le antenne satellitari accanto al campanile romanico, un paese tecnologico e antico al tempo stesso, decisamente ricco, con la popolazione dolcemente soggiogata dalla comodità, tutta la vita comandata dai “divani a rate senza interessi” del soggiorno?, Cosa è accaduto da quella notte che una scossa del IX° grado della scala Mercalli si è abbattuta su quei divani italiani?
Cosa è accaduto a Agostino Zerenghi? Undici anni, è attaccatissimo alla giovane e bella mamma Stefania; comincia ad osservarla con preoccupazione, gli sembra di scorgere una sua attenzione eccessiva per Giuseppe Coccia del piano di sotto, con il quale sono stati costretti a dividere il loro camper delle vacanze. E il padre Paolo, geometra comunale di Cacchiano nonché grande mangiatore di salame, tutto preso dalle responsabilità organizzative, le raccomandate alla regione, le riunioni alla provincia, i fondi per la ricostruzione, sembra non accorgersi di nulla.
E cosa succederà a Vale e Tina, compagne di classe di Agostino, le Valentine, amiche così inseparabili da formare anche nel nome un'unica persona?
E cosa succederà a Betty, la giovane e brutta insegnante di italiano, che cerca di mantenere i suoi ultimi alunni uniti, interrogandoli nei ricoveri del “dopo-terremoto”, fra i calcinacci, cercando di trasformare quella devastante esperienza in qualcosa d’altro, ma nemmeno lei sa in che cosa?
E cosa succederà allo Straniero, il bel Andrew, esperto restauratore, sceso col ministro e la squadra internazionale delle Belle Arti? Cosa vede lo straniero di questo popolo italiano bestiale e sofisticato, che lotta contro il suo lavoro urlando “Prima le case, poi le chiese”, capeggiato da quell’insegnante bruttina con cui gli tocca dividere il container?
Cosa succederà ad Agostino il sensibile, a quel lungagnone di suo fratello Filippo, a suo padre Paolo il responsabile, a sua madre Stefania dal bel seno, al pigro e sempre in mutande Coccia, a Vale l’esuberante e a Tina l’introversa, a Betty la brutta e a Andrew il bello, tutte persone che il destino e la fatalità hanno costretto a convivere senza più le barriere formali che fornisce l’intimità privata?