BELL'AMICO (opera seconda)

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BELL'AMICO

BELL'AMICO

BELL'AMICO

titolo originale:

BELL'AMICO

titolo internazionale:

THE FRIEND

sceneggiatura:

montaggio:

scenografia:

costumi:

produzione:

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2000

durata:

84'

formato:

colore

uscito il:

16/05/2003

Mentre Laura ribadisce a Nicola che ormai sta con un altro, Damiana gli piazza in casa Mariano Bartolomeu, ospite angolano. I pochi giorni di ospitalità diventano settimane, mesi. Nicola è sbalestrato dalle sue malinconiche vicende d'amore, agitato dall'imminente concorso da ricercatore universitario, nevrotizzato dalla silenziosa ma implacabile onnipresenza del sorridente Mariano, il quale sembra la gesuitica personificazione del ricatto africano: povero, di un paese in guerra, come fai a cacciarlo?
In punta di piedi, con criminale candore, il sedicente regista Bartolomeu si appropria della vita di Nicola. Dei suoi abiti, dei suoi soldi, della sua casa, delle sue abitudini filmate come sotto una lente d'ingrandimento con una telecamerina. Ovviamente di Nicola. Un vampirismo che si espande retroattivo quando Mariano decide di rimontare e ri-raccontare vecchie immagini di Laura girate da Nicola innamorato.
Nicola sembra essersi liberato di Mariano quando scopre di essere nei guai.
Scopre cioè che l'angolano ha investito e ucciso un tale con il suo motorino.
Perciò è costretto a cercarlo, consegnarlo alla Polizia, assistere al suo arresto. Mariano angosciato in galera, Nicola irritato da sensi di colpa che gli impediscono di affrontare il concorso come dovrebbe. Riesce allora a far convertire la custodia cautelare in arresti domiciliari e Mariano torna a piazzarsi da lui. Stavolta 24 ore su 24, per legge. Nicola stremato si rifugia da Giorgio, accampandosi per giorni all'ingresso e lasciandosi abbrutire mentre Mariano, nella lunga attesa del processo, resta totalmente padrone del campo. Con la flemma che lo contraddistingue.
Nicola perde il concorso, si abboffa di psicofarmaci, Giorgio non riesce a scuoterlo da una catatonica depressione. Intanto Mariano ottiene un buon successo con il suo mediometraggio, un bizzarro pastiche sadicamente centrato su Laura, che s'intitola: il grandissimo Nico.