GENERAZIONI D'AMORE

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GENERAZIONI D'AMORE

GENERAZIONI D'AMORE

titolo originale:

GENERAZIONI D'AMORE

sceneggiatura:

fotografia:

produttore:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2001

durata:

48'

formato:

colore

status:

Pronto (19/11/2001)

premi e festival:

Il docufilm, detto anche “Genamore”, prodotto da Plays e Grazia Volpi con una troupe del Centro Sperimentale di Cinematografia, si basa su 30 ore di intervista all’americanista Fernanda Pivano. Ottavio Rosati lo dirige a Roma tra il palazzo di Trastevere descritto nel romanzo “La mia kasbah”, la John Cabot University, il Senato e a San Pietro, nell’anno del Giubileo.
Lorenzo Perpignani nel ruolo di uno studente interroga la Pivano su quattro generazioni di scrittori trasgressive e sulla differenza tra beat, hippie e yippie. La Pivano racconta al regista la sua infanzia in una famiglia vittoriana dell’alta borghesia di Genova e il suo sforzo per introdurre in Italia la letteratura americana sotto il fascismo: dalla traduzione di Antologia di Spoon River fino ad Hemingway, Fitzgerald, Faulkner. Rosati la invita a un’inversione di ruolo sul divano dell’analista secondo la formula del suo programma televisivo “Da Storia Nasce Storia” (Rai3). Oltre a foto inedite dell’archivio di Ettore Sottsass, vediamo Allen Ginsberg e Gregory Corso, insieme a Luciano Benetton, Aldo Carotenuto, Valeria Moriconi, Piera degli Esposti, Alessandro Haber, Bernardo Bertolucci ed altri amici della Pivano che leggono pagine del suo libro “I miei quadrifogli” (2000).
Sul set l’intesa tra Ottavio e Fernanda fu perfetta ma quando la scrittrice vide il film in una moviola di Cinecittà, andò in panico e accusò Rosati di averle dedicato “un madrigale d’amore” che rivelava pubblicamente la lunga relazione iniziata negli anni Settanta tra lei cinquantenne e Ottavio ragazzo. Perciò la Pivano, impegnata nelle pratiche di divorzio da Sottsass, sollecitò la produzione da parte di Fandango di “Beat Film” un secondo documentario “ufficiale” e non compromettente. Il Torino Cinema Festival del 2001 invitò entrambi i lavori ma la scrittrice si rifiutò di presentare Genamore e chiese a Ottavio di lasciare Torino prima della proiezione del film concorrente. Rosati a fatica obbedì. E fu la sua fortuna perché, non appena la Pivano mise piede sul red carpet, scoppiò un incendio che bruciò il film “ufficiale” e fermò il Festival: un fenomeno di sincronicità che ha ispirato due tesi di laurea in psicologia junghiana. La storia di “Generazioni d’amore”, il film che incrinò un legame durato 30 annni, è al centro dell’ipertesto “Quattro decenni di plays tra la Pivano e la Von Franz” in plays.it/ipod.