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domenica 18 agosto 2019

L'ANGELO DELLA SPALLA DESTRA (opera seconda)

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L'ANGELO DELLA SPALLA DESTRA

L'ANGELO DELLA SPALLA DESTRA

titolo originale:

L'ANGELO DELLA SPALLA DESTRA

sceneggiatura:

montaggio:

produttore:

produzione:

Fabrica, Rai Cinema, Ventura Film, Artcam (Paris), TSI Televisione (Zurich), Asht Village (Tagikistan)

paese:

Italia/Svizzera/Francia/Tagikistan

anno:

2002

durata:

88'

formato:

colore

uscito in sala:

23/04/2002

premi e festival:

Un’antica leggenda islamica narra che ogni uomo ha due angeli invisibili sulle spalle. L’angelo della spalla destra prende nota delle buone azioni, mentre l’angelo della spalla sinistra ha il registro di quelle cattive...
Questa leggenda e la storia vera di Attar del XIII secolo, che abbandona la vita passata di signore, diventando un poeta errante, dopo aver assistito alla morte di un derviscio al quale aveva negato l’elemosina, hanno ispirato il regista, Djamshed Usmonov, per il suo secondo film “L’angelo della spalla destra”, girato nel suo villaggio natale, Asht, in Tagikistan.
Il film parla della povertà e dell’amore materno.
Halima è sconvolta dall’idea che, alla sua morte, la bara non possa passare degnamente dalla porta di casa di un solo battente. Si finge allora in punto di morte per far tornare il figlio Khamro dalla Russia, in modo tale che possa terminare anche l’altro battente, rimasto incompiuto alla partenza di Khamro, dieci anni prima.
L’espediente funziona: Khamro rientra ad Asht e avvia grandi lavori di ristrutturazione, per poter assicurare alla madre un funerale adeguato. Accade però che Khamro, per tornare ad Asht, aveva chiesto in prestito del denaro contando di poter saldare rapidamente il suo debito con l’eredità della madre.
Ma Halima non muore. Disperata dal fatto che Khamro possa essere in pericolo, la madre interroga “l’angelo della spalla destra” implorandolo di farla morire in modo tale che suo figlio possa vendere la casa materna e con questo saldare i propri debiti…