Mai + come prima

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Mai + come prima

Mai + come prima

Mai + come prima

titolo originale:

MAI + COME PRIMA

titolo internazionale:

NEVER AGAIN AS BEFORE

fotografia:

produzione:

Medusa Film, con il contributo del MiBACT, Prana Film

distribuzione:

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2004

durata:

106'

formato:

35mm - colore

uscito in sala:

11/11/2005

premi e festival:

la storia di un gruppo di ragazzi che per la prima volta devono confrontarsi con importanti aspetti della vita, come il coraggio, il dolore, la responsabilità e la sessualità, e che alla fine dovranno trovare la forza per esercitare la libertà di scegliere il proprio destino, contro le pressioni della famiglia e della società. Questi temi importanti sono il sottotesto di una storia forte, avventurosa ed epica. Una sorta di iniziazione che i ragazzi devono attraversare per diventare uomini. Uno dei personaggi è un portatore di handicap, un diverso. Un ragazzo sensibile ed auto ironico che ha bisogno di relazioni sincere piuttosto che di pietismo. La sua presenza nel gruppo costringe in qualche modo gli amici ad affrontare il tema della diversità e della solidarietà. La storia incomincia a Roma, dove incontriamo Lorenzo, Giulia, Enrico, Martina, Fava e Max alle prese con gli esami di maturità e conosciamo le loro famiglie. Vediamo i rapporti un po’ superficiali esistenti tra i ragazzi, e quelli conflittuali che hanno con i genitori. I sei ragazzi non sono grandi amici ed è quasi per caso che partono insieme per la vacanza. Vorrebbero andare al mare ma finiscono in montagna. Il ruolo della natura ha una grande importanza nella storia. La maestosità e la bellezza delle Dolomiti ne sono lo sfondo. La scoperta della natura, della sua dolcezza ma anche della sua potenza sono il mezzo attraverso il quale i ragazzi compiono la loro iniziazione. Partono per un trekking che, passo dopo passo, si trasforma in una sfida, tra di loro ma anche con se stessi. Quando gli avvenimenti diventano drammatici vediamo come i ragazzi troveranno l’unità, e come il sentimento dell’amicizia aiuti loro ad avere coraggio e ad essere solidali. Ritornano in città. Alla “vita reale”. Ma per i ragazzi è difficile. L’esperienza vissuta in montagna li ha portati alla necessità di trovare un senso più alto per la loro vita. Ed ognuno dei ragazzi comincia a sviluppare le proprie doti uniche, i doni nascosti, e a prendere così delle decisioni coraggiose per il proprio futuro. Niente sarà mai più come prima.