Producers on the Move
giovedì 18 luglio 2019

CANTINA (opera prima)

vedi anche

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CANTINA (KELLER)

CANTINA (KELLER)

titolo originale:

KELLER

regia di:

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

scenografia:

presentato da:

Alessandro Verdecchi

vendite estere:

paese:

Austria/Germania/Italia

anno:

2004

durata:

92'

formato:

35mm - colore

aspect ratio:

1:1.85

sonoro:

Dolby Digital

premi e festival:

Sebastian e Paul sono due ragazzi sui 15 anni che in breve tempo diventano amici e che insieme trascorrono il loro tempo nel Teenage Wasteland, la periferia giovanile. Non è solo a causa del vuoto della scuola o della freddezza delle loro famiglie che bevono, oziano, rubano come dimostrazione di coraggio: è il brivido, il thrill, il tastare i confini. E sono i due caratteri diversi, è l’ingenuità e la malvagità, che rendono l’uno attraente all’altro. Nel garage abbandonato del padre di Sebastian trovano il loro rifugio, ricoprono le pareti di foto di ragazze nude e Sebastian diventa sempre di più il soggetto dominante perché è sempre pronto a fare un passo avanti. Un passo di troppo: trascinano nel loro rifugio una donna sui trent’anni, Sonja. Veramente si tratta di uno “stupido” incidente, eppure nessuno di loro riesce più a controllare la situazione, a vedere le conseguenze. Paul comincia lentamente a staccarsi, si sente attratto da Sonja e provare ciò che prova lei. E Sebastian? Sebastian che si sente portato a mostrare il meglio di sè a Paul, Sebastian che non può mostrare di essersi invaghito di Paul, che è ferito, geloso, le cui azioni sono diventate imprevedibili. E poi Sonja viene anche data per dispersa, il suo compagno, Chris, comincia a cercarla, trova la rimessa… e incolpa Sonja, le addebita la colpa. Riconoscere che è più debole di lei è per lui insopportabile. Nel momento decisivo non prende le sue parti e fallisce. Sonja riconosce che da tempo voleva liberarsi da Chris. Quattro persone, tutte e quattro casualmente pressate in uno stesso luogo, costrette a conoscersi e a definirsi di nuovo. E questo è possibile se uno con la pistola del padre fa la parte del forte e in realtà aspira a ricevere approvazione? Parte un colpo. E le carte vengono mischiate di nuovo.