Lettere dalla Sicilia (opera prima)

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Lettere dalla Sicilia

Lettere dalla Sicilia

titolo originale:

LETTERE DALLA SICILIA

fotografia:

montaggio:

scenografia:

produzione:

Paco Cinematografica, con il contributo del MiBACT

paese:

Italia

anno:

2006

durata:

90'

formato:

35mm - colore

premi e festival:

Sicilia 1843. Un gruppo di viaggiatori inglesi sbarcato sull’isola e diretto a Se gesta (l’antica Egesta) si accinge a vivere una esperienza che il Grand Tour in Italia ha reso familiare agli intellettuali di quell’epoca. La classicità delle tradizione greca riscoperta con gli occhi dell’individuo moderno. In realtà i nostri si troveranno costretti a confrontarsi con qualcosa di inaspettato e che trasformerà il viaggio in una esperienza interiore.
Il gruppo è formato da Sir e Lady Warwick, una coppia di aristocratici vittoriani, accompagnati dalle figlie Victoria e Penelope e dal fidanzato di Victoria, il giovane Morgan. I genitori, conformisti e in certo modo ottusi, certi della propria dimensione sociale e del proprio ruolo hanno seguito la figlia maggiore Victoria in questo viaggio che giudicano un capriccio curioso ma alla fine inoffensivo. La figura dominante nel gruppo è infatti proprio Victoria, forte e decisa, convinta della sua superiorità intellettuale nei confronti dei familiari e del fidanzato.
Il suo rapporto con Morgan è fatto di simpatia e accondiscendenza, il tutto caratterizzato da una certa sufficienza nei suoi confronti. Morgan a sua volta sembra essere rassegnato se non proprio felice della sua condizione. L’incontro con le influenze degli antichi luoghi siciliani e le loro suggestioni in uno con gli incontri con i personaggi che caratterizzeranno il viaggio, metteranno in gioco il rapporto tra i due spingendo la vicenda, che si svolge interamente nell’arco di ventiquattro ore, ad un epilogo che si rivelerà drammatico ed inatteso. Testimone impotente dello svolgersi dei fatti è la piccola Penelope che, unica nella sua istintiva purezza comprende appieno quello che sta per avvenire senza per questo poter minimamente influenzarne lo sviluppo. Vent’anni più tardi a Londra Penelope rivedrà nuovamente Morgan; nel corso dell’ incontro la bambina di allora, ormai donna comprenderà pienamente il senso dell’accaduto e potrà così ristabilire la verità sugli ormai lontani avvenimenti siciliani.
“Senza ragione ” è il racconto di una educazione sentimentale, della opposizione a volte vana ai conformismi, della ricerca di normalizzazione della diversità. Contenuti che trovano la giusta cornice nel contrasto tra il mondo vittoriano dell’Inghilterra di metà ‘800 e la naturale “antichità” di una Sicilia che cerca, nello stesso periodo storico, di trasformare il proprio passato per acquisire dignità di società moderna.