Napoli Piazza Municipio

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Napoli Piazza Municipio

Napoli Piazza Municipio

titolo originale:

NAPOLI PIAZZA MUNICIPIO

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

produzione:

Indigo Film, Ananas, Point Du Jour (Parigi)

paese:

Italia/Francia

anno:

2008

durata:

55'

formato:

HD/Digi Beta Pal - colore

aspect ratio:

16:9

sonoro:

Dolby SRD

status:

Pronto (17/07/2008)

premi e festival:

Napoli Piazza Municipio è un lungo viaggio che si svolge in poche centinaia di metri quadrati: la piazza del municipio di Napoli. Un viaggio che ci porta in diverse epoche storiche, in diversi paesi attraverso le lingue che si parlano nella piazza, in diversi contesti sociali. La grande spianata che si affaccia sul porto ha al suo interno molti altri luoghi, in qualche modo simbolici: il palazzo del Municipio, il castello costruito dagli Angioini nel XIII secolo, il cantiere della futura metropolitana in cui hanno scoperto un porto e le carcasse d’imbarcazioni del I secolo A.C., il teatro cittadino, il mercato dei fiori. Tra questi luoghi che evocano la storia della città, le persone che passano sulla piazza raccontano la loro storia, la storia del nostro tempo, in cui il passato a volte è fin troppo presente, a volte è rimosso o dimenticato. Tra le persone e la piazza i rapporti cambiano continuamente. Sbarcano i turisti come sbarcano gli immigrati, ma l'accoglienza è diversa. Gli operai che lavoravano alla stazione della metropolitana devono fare il lavoro certosino degli archeologi. Il più bel giorno della vita può trasformarsi in un happening in cui non ci si riconosce più. I ricordi mitici degli americani a Napoli nel dopoguerra entrano in conflitto con il presente e le proteste continue di fronte al comune possono rimanere inascoltate e ripetersi ogni giorno uguali. Filmando questa piazza Bruno Oliviero svela, come in uno scavo archeologico, i vari strati del presente e del passato. Nel film non presenta semplicemente il ritratto di un luogo ma quello di tutta la società italiana, con i suoi slanci e le sue ricchezze, ma anche con la sua intolleranza e le sue miserie.