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giovedì 22 agosto 2019

La bella società (opera seconda)

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La bella società

La bella società

La bella società

titolo originale:

LA BELLA SOCIETÀ

montaggio:

scenografia:

produttore:

produzione:

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2009

durata:

100'

formato:

35mm - colore

uscito in sala:

21/05/2010

premi e festival:

Il film è un affresco storico di fine Novecento. Attraverso le vicende umane dei protagonisti, segnati nella vita da avvenimenti personali forti, che seguiremo adolescenti nei primi anni sessanta e poi uomini maturi alla fine degli anni settanta, racconteremo una società che tutti speravano e si sforzavano di far diventare bella, ma che invece si rivelerà solo un’illusione, un’occasione mancata, poiché tutto precipiterà nella lotta di classe, negli scontri sociali di piazza, negli scioperi, nella crisi dell’industria, nel terrorismo politico delle brigate rosse, dove la musica rock, la musica dance, i cantautori italiani e l’amore, sono l’unica speranza per in giovani, che presto però verranno investiti dal delirio consumistico degli anni ottanta. Per l’ampio arco di tempo in cui si svolge la storia, per l’intreccio, per la relazione tra loro dei tanti personaggi, per mantenere alta la suspance e infine perché trattasi come già detto di un affresco storico corale, si è scelto un percorso narrativo non didascalico, ma un viaggio continuo avanti e indietro nel tempo, in compagnia dei personaggi e degli avvenimenti storici e personali, sostenuti dalla musica che caratterizza le due epoche, poiché quel che accade nel loro passato segna il destino del loro futuro, come nella vita di tutti gli uomini. Due fratelli, Giuseppe e Giorgio. Due adolescenti cresciuti senza il padre. Giovanna la loro giovane e bellissima madre, della quale sono gelosi come fosse la loro donna, con la quale vivono e lavorano in una casa immersa nei vigneti di una Sicilia arcaica e dura dei primi anni sessanta. Uno splendido e assolato paese dell’entroterra siciliano. Nello, il loro migliore amico, figlio del farmacista e medico del paese, che non combina nulla di buono, sperperando i soldi del padre giocando a carte. Il giovane amante di Giovanna, bello e un po’ malvivente, che sparirà nel nulla dopo uno scontro con la gelosia di Giuseppe e Giorgio. Il padre dell’amante, che disperato e ossessionato, non smetterà mai per venti anni di cercare il figlio scomparso nella casa dei ragazzi, fino a diventarne matto. L’incidente che renderà cieco Giorgio, che crescerà con a fianco sempre il fratello, diventando dipendente da lui per ogni cosa, anche per l’amore. Caterina, la segretaria del Dirigente della Fiat ucciso dalle brigate rosse. La ragazza che i due fratelli da grandi conosceranno a Torino,, dove sono andati per tentare un’operazione agli di Giorgio e che porteranno a vivere con loro in Sicilia. L’amore di entrambi, ma in modo diverso per lei che sceglierà di stare solo con uno dei due, dividendoli pericolosamente. La crisi del vino, con i contadini in ginocchio, ridotti alla fame e la barricata organizzata da Giuseppe bloccando la strada provinciale, dopo aver preso coscienza osservando a Torino gli operai scioperare. Barricata dove perderà la vita Nello, giunto a sostenere l’amico e i contadini, per mano del Commissario che, sparando un colpo di pistola in aria per calmare gli animi, colpisce, spinto alle spalle, il povero ragazzo e ne avrà il rimorso tutta la vita, tentando persino il suicidio. Tutto questo e altro ancora che lasciamo alla curiosità della lettura della sceneggiatura.