Baciami ancora

Baciami ancora

Baciami ancora

Baciami ancora

titolo originale:

BACIAMI ANCORA

titolo internazionale:

KISS ME AGAIN

sceneggiatura:

fotografia:

produzione:

distribuzione:

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2010

durata:

139'

formato:

35mm - colore

sonoro:

Dolby Digital

uscito in sala:

29/01/2010

premi e festival:

A nove anni di distanza ritroviamo i personaggi de L’Ultimo Bacio, quarantenni, più riflessivi, ancora innamorati della vita e un po’ meno di loro stessi. Più interessati a costruire che a fuggire, più romantici, più appassionati e attenti a quelle cose che vale la pena vivere anzi che a quelle inarrivabili che li hanno resi incompleti e insoddisfatti per troppo tempo. E’ una ricerca della felicità di gruppo che si conclude con la forte e toccante presa di coscienza che “la vita non ci da sempre le cose come noi le vogliamo. Ma l’importante è che ce le dia”. E perché questo si verifichi, bisogna mettercela tutta, non ci si può arrendere, bisogna mantenere intatta la capacità di sognare e di saper ricominciare anche quando sembra che sia troppo tardi e la speranza nel futuro si stia affievolendo. Baciami Ancora è la storia di un gruppo di amici che con le loro storie imperfette ci faranno pensare a molte persone che abbiamo conosciuto. Ma forse anche a noi stessi. E’ la storia di Carlo, che improvvisamente mette in discussione la sua attuale relazione con Anna, (una ragazza da cui era piacevole sentirsi amato) , e capisce di non poter più continuare a vivere senza Giulia, la sua ex moglie. Andrà così a stravolgerle la vita ormai adagiata su un’esistenza rassicurante ma senza passione che come lui, anche lei stava accettando. Carlo è un uomo che ha vissuto nella confusione per troppo tempo. Capisce ora che è “nella mancanza di cura delle cose più piccole che ha commesso gli errori più grandi”. Come gli altri personaggi del film, si rimette in moto, cerca di perseguire la possibilità di rimettere la barca in mare e riprendere il viaggio della sua vita. Ne conosce le difficoltà, gli ostacoli e i rancori seminati nel tempo. Vuole andare avanti comunque e vuole andarci con Giulia e sua figlia Sveva. E il loro viaggio ripartirà. E’ la storia di Marco, che spiazzato dalla frustrazione e dall’infelicità di sua moglie Veronica per non essere riuscita ad avere figli, sente la terra mancargli sotto i piedi. E’ un uomo che difende la mancanza di dialogo con sua moglie e con sé stesso con l’ostentazione di un machismo urlato. Salvo poi fare i conti con la sua fragilità sia emotiva che fisica. Dovrà poi mettersi in discussione seriamente, facendosi carico di tutti gli errori commessi, e solo cambiando radicalmente opinione sulle cose che fino a ieri sembravano certezze inamovibili, ripartirà con sua moglie e con il più incredibile e profondo dei gesti d’amore che si possano immaginare. E’ la storia di Paolo che, autodistruttivo e incapace di volersi bene, si logora nel tentativo vano e doloroso di costruirsi una vita normale con la donna di cui si è innamorato: Livia, l’ex moglie del suo amico Adriano. Paolo è il personaggio più perdente. Quello che nella sua sofferenza personale cerca una scorciatoia piuttosto che una soluzione. Nell’Ultimo bacio era il promotore della fuga sua e dei suoi amici. Dieci anni dopo è l’unico che non riesce a vivere la sua realtà e a combattere fino in fondo per essa. E ancora una volta decide di fuggirne. E’ la storia di Adriano, che dopo dieci anni di assenza dall’Italia, di cui due scontati in un carcere colombiano per aver tentato di importare e vendere in Italia due chili di cocaina, ripiomba nella vita dei suoi amici e soprattutto in quella di suo figlio Matteo, che non ha più rivisto da quando aveva sei mesi. Adriano torna per ultimo, con un grandissimo carico di sensi di colpa e con rassegnazione a dover pagare i suoi errori fino all’ultimo. Ma è forte e motivato ad andare avanti e non si lascia scoraggiare. Tutto quel che vuole è ricominciare daccapo. La sua tenacia, la sua capacità di perseguire lo scopo di una rivincita morale ed esistenziale, gli permetterà di vedersi offrire una seconda chance con Adele, una donna che nonostante le enormi delusioni subite, con ottimismo e coraggio decide di guardare avanti, oltre le apparenze, fidandosi di qualcuno che ormai non aveva più credito. E’ la storia di Alberto che, deciso a non arrendersi alle comodità borghesi, alle tappe convenzionali che la società affida agli individui, decide di riprendere quell’idea di viaggio che tutti gli dicevano non si poteva più fare. Proprio perché tutto è possibile se lo vogliamo veramente, tutto è risolvibile se ci lavoriamo con tenacia. Anche qui, le possibilità che la vita offre, sono ancora una volta sorprendenti ed estreme. Baciami ancora è un film sul ritorno alle radici ma anche sul rilancio, sul ripartire, sul rimettersi in gioco, sulla capacità di sognare, sull’amore per la vita, per i propri figli e per quello che sappiamo di poter essere. E’ un film sul senso della vita.