Piazza Giochi (opera seconda)

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Piazza Giochi

Piazza Giochi

Piazza Giochi

titolo originale:

PIAZZA GIOCHI

regia di:

sceneggiatura:

montaggio:

scenografia:

produttore:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2010

formato:

colore

uscito il:

09/04/2010

Valentina Tirone un’ostetrica hippie e indipendente finisce in coma per un grave malore. Sua figlia Cassandra, un’indocile sedicenne cresciuta in giro per il mondo appresso alla donna che lavorava per Medici Senza Frontiere, è costretta a ricongiungersi con Luciano Coscarello, il padre naturale, un noto palazzinaro Romano conosciuto a malapena, che vive con la sua nuova famiglia in uno dei quartieri più ricchi e snob della Capitale. Una volta giunta nella sua nuova casa Cassandra fa conoscenza con Aurora, la scatenata sorellastra coetanea che la presenta alla sua comitiva di amici, riunita quotidianamente a Piazza Giochi Delfici, come fosse una sorta di rarità esotica. Con sua grande sorpresa s’accorge che Cassandra è tutt’altro che intimidita e stringe immediatamente con alcuni ragazzi del gruppo, tra cui Nico il suo attuale fidanzato nonché cugino di primo grado. Le cose si complicano. Rovesciando l’idea di una povera Cenerentola che ha difficoltà d’ambientamento, Cassandra si farà strada a gomitate nell’elitaria gioventù, viziata e casinista della città, finendo per scontrarsi con sua sorella e ritrovandosi coinvolta in un triangolo d’amore fra Nico e Romano, il suo migliore amico. Tutto questo mentre Luciano viene arrestato dalla Finanza per una serie di reati ancora tutti da dimostrare. In verità dietro l’ apparente forza interiore di Cassandra e la serie di errori e riparazioni, si nasconde un'adolescente che cerca solamente di capire quale sia il suo posto nel mondo. Una commedia romantica che svela senza eccessi di buonismo o scandalismo la difficoltà del crescere, il perenne e irrisolto scontro fra la generazione immatura dei padri e quella disincantata dei figli in questa società liquida e in crisi, offrendo come unica soluzione ai turbamenti dell’età giovane e alle cineree prospettive degli adulti, la gioia pura e onesta dei sentimenti, in qualunque direzione siano rivolti.