Un Uomo senza

vedi anche

Un Uomo senza

titolo originale:

UN UOMO SENZA

cast:

Renzo Badolisani, Eleonora Mazzoni, Ginevra Harper, Siegmund Ginzberg, Rosa Rappocciolo

fotografia:

Marco Bucci

musica:

Paolo Badolisani

produzione:

paese:

Italia

anno:

2013

durata:

126'

formato:

colore

Un regista in panne sia come attività che come uomo, a 50 anni, sull'onda di alcuni sogni notturni e della spinta di una amica attrice, approfittando della tecnologia digitale a portata di mano, si mette a fare un documentario sulla sua vita del padre a 30 anni dalla sua scomparsa, padre che da zappatore calabrese della Locride, era diventato poi manovale dell'edilizia a Torino, considerando la sua incompletezza odierna con la ragione del rapporto irrisolto con la figura paterna.
Il regista vive in una casa di ringhiera nel quartiere Prati a Roma ed è innamorato di una ragazza Virginia, una ventenne molto carina che vive sul ballatoio di fronte. La ragazza è figlia di separati e non vuole vedere suo padre. Renzo che non ce l’ha lo cerca lei che ce l’ha lo rifiuta.
E’ da Torino che il regista comincia il suo documentario, la sua mente è come un block-notes frammentario, denso di rivalse dei confronti del padre morto, colpevole di averlo lasciato "nella merda"; a suo modo il suo fare più che la realizzazione di un documentarietto diventa presto un lieve e disincantato cammino sulle orme del padre perduto e di che cosa significa essere padre, e soprattutto una passeggiata alla ricerca di se stessi e delle proprie radici. "Io non so che sono io, anche se so chi eri tu", questa la formula che racchiude il senso del suo tentativo di ricomporre il pur semplice puzzle della vita del padre, del suo rapporto con lui e con la sua famiglia.
Alla fine, a documentario terminato, il regista si rende conto che quello che è stato inadempiente è lui non il padre, così l'atto del documentario su di lui soprattutto le riflessioni su di loro, sarà ciò insieme al gesto di riunire Virginia con suo padre, che riuscirà a farlo uscire dall'impasse ed a riconciliarsi con il proprio vissuto e la stessa perdita del proprio padre.