Producers on the Move
martedì 25 giugno 2019

Buona giornata!

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Buona giornata!

Buona giornata!

titolo originale:

BUONA GIORNATA!

regia di:

fotografia:

scenografia:

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2012

formato:

colore

uscito in sala:

30/03/2012

Questo film racconta la cronaca di una giornata, in Italia.
Una sola giornata. Una giornata vissuta da personaggi dell‟Italia di oggi, una fotografia degli italiani, con i loro vizi ed i loro difetti. Ma contrariamente a quello che ci raccontano quotidianamente i giornali e le Tv (tragedie, catastrofi, omicidi, furti, truffe), il film racconta gli italiani spiritosi, buffi, comici. Quelli che, ogni giorno, affrontano i loro problemi veri, usando l‟ottimismo e il buonumore.
Nel film ci sposteremo da Milano a Roma, poi a Napoli, poi a Verona, Firenze, Bari, Potenza e così via, cercando di cogliere non solo il lato allegro delle situazioni ma anche il carattere regionale, linguistico e comportamentale delle varie “etnie” italiche.
In breve le storie dei personaggi più importanti che nel corso del film si alterneranno e si incroceranno durante le diverse ore della giornata.
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Ascanio Gaetani Cavallini (Christian De Sica) è un principe romano in disgrazia. Per mantenere il suo antico e nobile palazzo è costretto ad affittarlo alla troupe delle fiction. Ma non basta: lo sfratto è ormai imminente.
Ascanio però non se ne cura più di tanto. Continua a vivere da principe sciagurato ed effimero. Lo seguiamo nel suo girovagare mondano: un funerale, una inaugurazione, una cena in un locale alla moda.
E‟ la giornata buffa di un nullafacente cronico.
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Luigi Pinardi (Vincenzo Salemme) è un facoltoso notaio napoletano dalla vita monotona: fino a quando il suo domestico Rorito non parte per le Filippine. Improvvisamente la vita della famiglia Pinardi si complica. A complicarla maggiormente arriva Svetlana: una prostituta “raccomandata” a Pinardi da un cliente amico.
Quando la moglie di Pinardi lo scopre con Svetlana, Pinardi le inventa che è la figlia avuta da una relazione giovanile e di cui non sapeva l‟esistenza fino a quel momento.
Ma da qui si scatenano una serie di comici guai.
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Poi c‟è Cecco (Paolo Conticini), uno scaramantico tifoso della Fiorentina. Parte in trasferta per Verona con la sua fidanzata per seguire la squadra del cuore.
Ma la trasferta è un vero incubo. L‟anno prima la Fiorentina aveva vinto e lui era presente. Ora pretende di non cambiare una virgola di quello che aveva fatto l‟altra volta. Stesso percorso, stesso albergo, stesso ristorante. Ed è proprio lì che si consuma la tragedia. Cecco e la fidanzata ritrovano un cliente del ristorante che era là anche l‟anno prima e con il quale avevano fatto amicizia. Ma ritrovandosi Cecco scopre che, mentre lui era allo stadio a tifare Fiorentina, la sua fidanzata ed il tizio erano andati a letto insieme. Che guaio! La Fiorentina aveva vinto e ora, schiavo della sua superstizione, Cecco è costretto a chiedere ai due di rifargli le corna.
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Leonardo Lo Bianco (Lino Banfi) è un senatore. Oggi per lui è un giorno molto importante: al Senato dovranno decidere se accettare o respingere l‟autorizzazione a procedere contro di lui di cui è stato chiesto l‟arresto dal Tribunale di Napoli per corruzione e abuso d‟ufficio….
Ma il voto è in bilico perché maggioranza e opposizione sono quasi alla pari. Basterebbe una sola defezione per rovinare tutto. Infatti il margine di vantaggio è di un solo voto. Per fortuna però i suoi sono tutti presenti a Roma.
Mentre Lo Bianco si avvia al Senato gli arriva una drammatica telefonata: uno dei suoi colleghi è morto d‟infarto mentre s‟intratteneva con un trans brasiliano. Adesso la maggioranza al Senato non ci sarà più… Come fare?...
Anche qui il risvolto sarà tragicamente buffo.
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Alberto Dominici (Maurizio Mattioli) è un facoltoso imprenditore romano che vive nel lusso e che ha costruito questo lusso evadendo il fisco.
Gli arriva una soffiata: la Guardia di Finanza lo controlla e prima o poi arriverà una perquisizione.
Dominici fa una corsa contro il tempo: nascondere tutto…dai quadri, all‟oro, dallo yacht alle carte contabili alle macchine di lusso. Me se il Dio vuole la Guardia di Finanza riuscirà a beccarlo in maniera esilarante.
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Rosaria Miccichè (Teresa Mannino) è una manager siciliana trapiantata a Milano.
La sua è una giornata in treno: deve andare a Roma per un lavoro. Ma le succede un grande guaio. Durante la sosta a Bologna, mentre è scesa a fare stretching, il treno riparte senza di lei.
Rosaria si ritrova sul marciapiede senza la sua “tecnologia”: computer, cellulare, carte di credito. Tutta la vita è lì dentro e ora che le viene a mancare non ha più identità.
La sua tragicomica giornata finirà in maniera paradossale.
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Romeo Telleschi (Diego Abatantuono) è un milanese sposato con una pugliese e trapiantato con tutta la famiglia in Puglia.
La vita di Romeo non va certo a gonfie vele: la Sua ditta che vende prodotti di domotica è quasi in fallimento, il rapporto con moglie ma soprattutto con i figli è disastroso.
Un giorno Romeo decide di tentare un riavvicinamento con i figli: Melissa, Noemi e Lello. Il tentativo è fallimentare…i figli lo chiamano „o tremone che in dialetto pugliese significa “coglione” e non lo degnano di nessuna considerazione.
Tenta qualsiasi cosa ma prende solo “schiaffi”…l‟epilogo è una vera e propria tragedia della commedia…