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mercoledì 21 agosto 2019

Parlami di Lucy (opera prima)

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Parlami di Lucy

Parlami di Lucy

titolo originale:

PARLAMI DI LUCY

sceneggiatura:

Giuseppe Petitto, Kim Gualino

fotografia:

montaggio:

scenografia:

produzione:

Martha Production, Ventura Film, Gustav Film, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, con il sostegno di RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana, Eurimages, IDM Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission, Trentino Film Commission

distribuzione:

vendite estere:

paese:

Italia/Svizzera/Slovenia

anno:

2015

durata:

84'

formato:

HD - colore

uscito in sala:

19/04/2018

Nicole è una donna attenta a controllare la propria vita fin nei più insignificanti dettagli. È una madre e una moglie. Madre di Lucy, una bambina di otto anni solitaria e problematica che Nicole vorrebbe plasmare a sua immagine. Moglie di Roman, uomo affascinante e più grande di lei di qualche anno, colpevole di aver macchiato il loro matrimonio con un tradimento.
Nell’affrontare le difficoltà familiari che la turbano, Nicole agisce con risolutezza e razionalità, a volte sfiorando l’insensibilità. Ma quando Lucy viene minacciata da una misteriosa forza dall’origine intangibile, le certezze di Nicole vacillano.
Lucy si sveglia durante il sonno vagando in solitudine nel buio della notte. Sogni inquietanti e inspiegabili tormentano Nicole. Strane voci e presenze si manifestano all’improvviso nella loro isolata villa di montagna. La ragione non è più sufficiente a spiegare gli angoscianti fenomeni che si palesano. Lucy è in pericolo e Nicole deve trovare la forza di mettere in discussione tutte le proprie certezze per salvare la bambina.
Ma più Nicole crede di avvicinarsi alla causa di quell’incubo, più il pericolo diventa incombente, reale, tangibile. Nicole comprenderà che la soluzione dell’incubo si nasconde molto più vicino di quanto pensasse.

NOTE DI REGIA:
La mente di Nicole è popolata dalle sfuggenti tracce di un doloroso ricordo, involontariamente rimosso. Solo attraverso un faticoso percorso di auto analisi innescato dai discreti, ma sempre più significativi, eventi della storia, Nicole riesce ad interpretare la terribile verità nascosta dietro le profonde barriere che annebbiano la sua memoria. Palcoscenico del racconto è un’isolata casa. Le sue mura testimoniano la vita di una famiglia, solo apparentemente serena, un ambiente che, da ospitale e rassicurante, si trasforma in claustrofobico e ostile.
La disgregazione del piccolo nucleo è giunta al punto di non ritorno.
Il film ne racconta le ultime fasi, in una progressione drammatica che attraversa diversi generi e accompagna il pubblico verso la conclusiva evoluzione psicologica, fino ad imporre la definitiva, e corretta, interpretazione della realtà.