Efp Guide IT
mercoledì 26 giugno 2019

Polvere - Il grande processo dell'amianto

clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione

Polvere - Il grande processo dell'amianto

titolo originale:

POLVERE - IL GRANDE PROCESSO DELL'AMIANTO

cast:

Giancarlo Previati, Raffaele Guariniello, Bruno Pesce, Nicola Pondrano, Romana Blasotti Pavesi, Luisa Minazzi, Fernanda Giannasi, Adilson Conceição Santana, Maria Julia De Aquino, Adelman Araújo Filho, G. Vivekananda Rao, M V Rao

montaggio:

Michèle Hubinon

musica:

produttore:

produzione:

GraffitiDoc, Amka Films Productions, Arte France, SRG SSR idée suisse, Iota Production, RTSI Televisione Svizzera, RTBF con il sostegno di Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, Programma Media Unione Europea, Film Commission Torino Piemonte

paese:

Italia/Belgio/Svizzera/Francia

anno:

2011

durata:

85'

formato:

HD - colore & b/n

aspect ratio:

1:1.69

uscito in sala:

23/05/2012

premi e festival:

Da anni, in Europa, l’amianto è associato al pericolo, alla malattia, alla morte. Perché, allora, il 70% della popolazione mondiale è ancora esposto a questa fibra mortale? La produzione di amianto nel mondo ha ripreso a crescere, grazie all’enorme consumo delle economie in rapido sviluppo come India, Cina e Russia. La lobby dei paesi esportatori, con in testa i Canadesi (che lo producono e lo esportano nei paesi in via di sviluppo, ma non lo usano), è potentissima e agisce nelle sedi internazionali per influenzare le politiche dei singoli paesi.
Nel mondo 100.000 persone muoiono ancora ogni anno a causa di questa fibra killer. Ma nonostante questo, l’amianto è un business a cui pochi sono disposti a rinunciare.
E’ questo scenario internazionale di catastrofe silenziosa il protagonista muto e sempre presente del film documentario di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller.
Il racconto di "Polvere. Il Grande Processo dell’Amianto" si snoda attraverso i primi mesi delle udienze del processo penale contro i grandi padroni internazionali dell’amianto, in corso a Torino.
Le accuse a carico del barone belga De Marchienne e del miliardario svizzero Schmidheiny sono pesanti: strage volontaria e omissione di cautele sanitarie.
Gli accusati sono due dei principali azionisti della multinazionale Eternit, il gigante svizzero-belga che per 70 anni ha dominato il mercato mondiale.
Una comunità intera, quella della piccola città di Casale Monferrato, in Piemonte, lotta per ottenere giustizia per i suoi quasi 3000 morti, tra ex operai e semplici cittadini.
Il film segue la vita quotidiana e la partecipazione al processo di un piccolo gruppo di (ormai anziani) attivisti, che hanno speso la loro vita per ottenere giustizia: ciascuno di loro porta con sé da trent’anni il suo carico di lutti e di paure, che hanno rafforzato la loro determinazione a stringere i denti e ad andare avanti.
Nicola, Bruno, Romana e gli altri sono eroi comuni del nostro tempo, esseri umani per cui la testimonianza e l’esempio sono diventati ragione di vita. I mesi dell’inizio del processo sono anche gli ultimi mesi della vita di Luisa, una combattiva cinquantenne, ex assessore all’ambiente del comune, sempre in prima fila nelle battaglie per la salute pubblica.
Mai lavorato all’Eternit, ma anche lei vittima del male da amianto… Poi una finestra si apre, e da qualche parte nel mondo, un po’ più lontano e sotto un altro cielo, in Brasile e in India, industriali e attivisti, trasportatori e operai, replicano davanti ai nostri occhi, oggi, l’eterno gioco delle parti, rimpallandosi certezze, silenzi e mezze verità.
Così Casale tutt’a un tratto smette di essere il passato, per trasformarsi nel futuro di una parte dell’umanità ancora ignara…