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giovedì 18 luglio 2019

Ragazze a mano armata

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Ragazze a mano armata

Ragazze a mano armata

titolo originale:

RAGAZZE A MANO ARMATA

cast:

Karin Proia, Nino Frassica, Piero Maggiò, Federica De Cola, Massimiliano Frateschi, Giovanna Verdelli, Giovanna D'Angi, Paride Acacia, Alessandro Lui, Ela Carnabuci

fotografia:

Gianmarco Vetrano

montaggio:

scenografia:

Valeria Cariglia, Francesca Sabeto

costumi:

Valeria Caprì

produzione:

Baby Films, con il sostegno di Secundum Naturam, Sicilia Film Commission

paese:

Italia

anno:

2014

durata:

87'

formato:

colore

uscito in sala:

19/06/2014

premi e festival:

Emma, Gioia e Stella sono di Corleone, ma non hanno mai avuto a che fare con la mafia. Sono a Messina per studiare, come tante altre ragazze della loro età. La cassetta della posta è piena di bollette da pagare e lo sfratto è imminente. Decidono così di affittare una stanza. Dopo una serie di improbabili candidate si presenta un’elegante signora veneta: Bea. Sta scappando dal suo ex: Michelangelo, un uomo violento che la perseguita. Ha bisogno di un luogo anonimo e sicuro per pochi giorni, ma è pronta a pagare un mese in anticipo. Leragazze accettano. Ma quello stesso giorno Bea viene investita da un tir. Sembra morta...Passa il tempo. Le ragazze, che nulla sanno dell’incidente, riaprono la sua stanza e trovano un borsone con un milione di euro. Emma è categorica: toccare quei soldi sarebbe appropriazione indebita. Ma la tentazione è troppo forte e così prima Stella si compra dei vestiti, poi Gioia ordina una vasca idromassaggio e infine anche Emma capitola. Dopo anni di mensa, vita spartana e desideri repressi, le tre studentesse si scatenano in uno shopping sfrenato. Ma, si sa, il denaro mette zizzania. E così le ragazze cominciano a litigare. Durante una furibonda colluttazione, un bastoncino di incenso cade inavvertitamente nel borsone, mandando letteralmente in fumo il malloppo. Quello stesso giorno, all’ospedale, Bea si risveglia dal coma e si trova davanti un colossale malavitoso romano: Michelangelo, il suo ex. Scopriamo che Bea non è una sofisticata signora veneta, ma una “borgatara” doc che stava tentando di scappare con il malloppo. Michelangelo rivuole i soldi e quando scopre che le banconote sono ridotte ormai ad un mucchio di cenere, minaccia Bea e le ragazze: se non riavrà il suo milione entro una settimana, le ammazzerà. Che fare? Bea conosce un solo modo per procurarsi il denaro: rapinare una banca. Certo che le sono capitate le tre corleonesi più imbranate della storia! Ma le ispirano molta simpatia e, per la prima volta nella vita, la fanno sentire meno sola. Riuscirà a trasformare quelle ingenue studentesse in rapinatrici professioniste?