Il Viaggio della Signorina Vila

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Il Viaggio della Signorina Vila

Il Viaggio della Signorina Vila

Il Viaggio della Signorina Vila

titolo originale:

IL VIAGGIO DELLA SIGNORINA VILA

titolo internazionale:

MISS VILA'S JOURNEY

cast:

Claudio Magris, Angelo Ara, Luciana Castellina, Mauro Covacich, Giuseppe Dell’Acqua, Gillo Dorfles, Igo Gruden, Srecko Kosovel, Diego Marani, Ace Mermolja, Boris Pahor, Alice Psacaropulo, Giorgio Pressburger, Raul Pupo, Primo Rovis, Giorgio Rossetti, Pino Roveredo, Andrea Segrè, Scipio Slataper, Vittorio Sgarbi, Susanna Tamaro, Livio Vasieri, Angelo Vivante, Toni Servillo, Lucka Pockaj

scenografia:

paese:

Italia

anno:

2012

durata:

60'

formato:

colore

status:

Pronto (10/10/2012)

premi e festival:

Liberamente ispirato a due testi profetici che nel 2012 compiono cento anni, Il mio Carso, di Scipio Slataper, e Irredentismo adriatico di Angelo Vivante, Il viaggio della signorina Vila è la prima parte di una esplorazione nel mondo di Trieste. Vila, la giovinetta selvaggia di cui si innamora Slataper undicenne e di cui parla nel suo libro folgorante, è il fil rouge che attraversa Trieste e la sua avventura, da città porto franco, all’occupazione tedesca e poi jugoslava, alle sue profonde radici ebraiche.
Le due voci narranti, quella di Toni Servillo e quella di Lucka Pockaj, raccontano una storia d’amore tra un uomo e una donna di un altro tempo caduti nella Trieste di oggi. È anche la storia d’amore di un intellettuale che si scambia e si specchia con il proprio passato, reale e letterario, e il passato della sua città. È il racconto di dolori, soprusi e autoinganni che hanno solcato Trieste. E’ una storia di scienze di lettere, di arte e di impresa, di assicurazioni e di sfide. È una storia di lingue diverse che si parlano anche quando fingono il contrario. È una storia di poeti e di follia. È la storia di generazioni a venire. È la storia di religioni in una città laicissima. È una storia di mare e di venti, di monti e sorgenti. Il viaggio della signorina Vila con tutte le sue storie e i suoi interpreti - da Claudio Magris a Gillo Dorfles, da Mauro Covacich a Luciana Castellina, a Susanna Tamaro a Boris Pahor - prova a stare dove si aprono e si chiudono le porte di questa città straordinaria, non al di qua, non al di là, non dentro e non fuori, non nel passato non nel futuro, ma dove qualcosa può sparire o nascere.