L'UOMO DOPPIO

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L'UOMO DOPPIO

titolo originale:

L'UOMO DOPPIO

cast:

Cosimo Terlizzi, Damien Modolo, Roberto Ratti, Barbara Modugno, William Ranieri, Sissi, Paolo Romagnoli, Christian Rainer

sceneggiatura:

montaggio:

musica:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2012

durata:

67'

formato:

DCP - colore

status:

Pronto (07/11/2012)

premi e festival:

« Distruggi il tuo ego » è la frase scritta sul muro dell’appartamento di un’amica, morta in tragiche circostanze. Queste parole conducono Cosimo a riflettere su sé stesso, immergendolo in un processo di conoscenza di sé.
L’autore registra le sue riflessioni come in un diario audiovisivo fatto di vita di coppia, voyeurismo, spostamenti geografici compulsivi, tradimenti multimediali e letture.
Le tracce raccolte portano molto più in là di quanto pensasse, mettendo in luce i lati oscuri di sé e del suo compagno. Ne emerge un’indagine sulla natura stessa dell’uomo, diviso tra istinto e morale.
« L’uomo doppio » diventa così un fermo immagine del caos pronto ad essere raccolto per diventare riflesso del proprio tempo.

NOTE DI REGIA:
L’uomo doppio parte dalla riflessione sull’identità emersa dal precedente film “Folder”, in cui ho raccontato, attraverso una modalità diaristica, un anno della mia vita particolarmente significativo. L’opera, immersa nel dirompente fiume del contemporaneo, era giunta a scandagliare all’interno di una quotidianità frenetica i vari aspetti dell’Ego e i paradossi dell’identità.
Ne L’uomo doppio, ho concentrato lo sguardo nella mia vita di coppia e nel mio lavoro di artista in maniera ancora più invasiva.
Mi sono usato come cavia per indagare sugli aspetti in luce e in ombra della personalità. Ho imbastito i miei giorni attraverso un pensiero che si è costruito man mano diventando sempre più sofisticato e distante dalle ragioni del corpo. Ho realizzato che quanto più la mente si allontana dal corpo con i suoi astratti approdi tanto più questo acclamerà nutrimento carnale.
L’istinto emerge nelle pause della mente. La sensualità e la vanità contraddicono gli sviluppi del pensiero. Il corpo sembra saziarsi di desiderio di possessione mentre il raziocinio della mente sembra essere approdato lontano anni luce dal corpo stesso.
Ne emerge una duplice natura dell’uomo, divisa tra le ragioni del corpo e le ragioni della mente. Questo processo di conoscenza di sé si traduce attraverso scatti fotografici, vita di coppia, voyeurismo, la multimedialità del tradimento, spostamenti geografici compulsivi e letture. Un fermo immagine del caos pronto ad essere raccolto per diventare riflesso del proprio tempo.
Anche ne “L’uomo doppio” come in “Folder” ho sviluppato l’idea di rappresentare la contemporaneità nel modo più fedele possibile senza troppi ostacoli, come in una sorta d’affresco. Ho utilizzato mezzi veloci e poco ingombranti, apparecchiature low fi, collegamenti skype, utilizzo dei network del web, per essere il più possibile fedele al nostro tempo e costruire così il mio diario. Un diario scritto di getto che segue la fluidità e la leggerezza dei massmedia ed i continui spostamenti da un contesto ad un altro. Questo procedere ad innesti evidenzia una iper-vita, in cui al centro vi è lo schermo del computer che come uno specchio interattivo riverbera noi stessi nelle molteplici possibilità d’utilizzo vero e virtuale.