La Profezia dell'armadillo (opera prima)

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La Profezia dell'armadillo

La Profezia dell'armadillo

La Profezia dell'armadillo

titolo originale:

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO

titolo internazionale:

THE ARMADILLO'S PROPHECY

sceneggiatura:

Michele Rech aka Zerocalcare, Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba, dall'omonimo fumetto di Zerocalcare

fotografia:

scenografia:

produzione:

Fandango, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, con il sostegno della Regione Lazio

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2018

durata:

99'

formato:

colore

uscito in sala:

13/09/2018

premi e festival:

Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all’aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti.
La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo.
A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco.
La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.