Nè Giulietta nè Romeo (opera prima)

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Nè Giulietta nè Romeo

Nè Giulietta nè Romeo

Nè Giulietta nè Romeo

titolo originale:

NÈ GIULIETTA NÈ ROMEO

fotografia:

scenografia:

produttore:

produzione:

Pigra, Carismi

paese:

Italia

anno:

2015

durata:

104'

formato:

colore

uscito in sala:

19/11/2015

premi e festival:

Rocco ha sedici anni. Età di passioni, ribellioni, desideri e paure. Genitori separati ma presenti, progressisti e aperti: Manuele, psicanalista molto cool e Olga, giornalista della carta stampata. E poi c’è una nonna decisamente originale: Amanda.
Rocco è spensierato, forte, simpatico, leale, ha un ottimo rapporto con la madre mentre col padre il conflitto è quotidiano. È fan sfegatato della rock star del momento (giovanissima icona gay) e condivide questa sua passione con Maria e Mauri i suoi due migliori amici.
Ma la stagione dei conflitti è appena cominciata, i primi turbamenti rivelano strade alternative, passioni improvvise e inaspettate, risse a scuola, nuovi amici, altri amori a cui, come un provetto ‘Romeo’, Rocco non intende rinunciare. E così, lo scontro con una famiglia premurosa (ma forse non così progressista) diviene inevitabile.
Un nuovo amore scolastico porta il ragazzo a rivelare ai genitori di essere omosessuale.
La loro reazione, scomposta e negativa, lo convince a scappare di casa. Il pretesto? Il concerto del suo cantante preferito in una città del Nord. E nel cuore della notte Rocco scompare.
Il padre è convinto che sia solo un capriccio, Olga, spaventata e preoccupata, segue le sue tracce coadiuvata, suo malgrado, da nonna Amanda che, zaino in spalla, vuole recuperare il fuggiasco a tutti i costi.
L’inseguimento on the road porterà tutti a Milano, al concerto del cantante, e proprio lì Rocco troverà un nuovo batticuore e qualcuno con cui condividerlo.
L’epilogo del viaggio sarà catartico per tutti: Rocco ed Olga avranno un decisivo chiarimento che finirà in un abbraccio mentre, per una serie di vicissitudini, il ragazzo darà una piccola ‘lezione di morale’ all’affermato ma insensibile padre psicanalista. La nonna rivelerà una nuova sé stessa e gli amici saranno, come sempre, veri amici.
Si torna a casa. Rocco è cambiato, consapevole, adulto. Mamma e papà hanno finalmente e faticosamente compreso. Ma, come si sa, l’adolescenza è una stagione della vita che non finisce in una sola estate…

NOTE DI REGIA:
Può una famiglia evoluta, progressista, alternativa al punto giusto, saltare per aria di fronte alla scoperta di un figlio omosessuale?
Purtroppo sì, anche se siamo nel 2015. Anche se pensavamo che il dato fosse acquisito e metabolizzato. Né Giulietta, né Romeo è la cronaca e commedia di un nucleo familiare che va in crisi di fronte all’ineluttabile “Mamma, io amo lui” dell’adorato figlio maschio.
Per raccontare questa storia mi sono smaccatamente alleata con il mio giovane protagonista, Rocco, e siamo andati a braccetto alla scoperta dei pregiudizi familiari, tanto imprevedibili quanto radicati.
Ne abbiamo riso e pianto insieme, ci siamo arrabbiati e abbiamo meditato, mentre un mondo adulto e impreparato dava fuori di matto senza riuscire a capire quello che stavamo dicendo, facendo, pensando. La nostra corsa semiseria alla ricerca di un’identità sessuale troppo a lungo inascoltata, ha tessuto la trama di Né Giulietta, né Romeo secondo una logica istintiva e adolescenziale, come il protagonista voleva che fosse, guardando il mondo con i suoi occhi.
E, tra un sorriso e l’altro, ho cercato di raccontare, con la macchina da presa saldamente in spalla, lo sgomento e l’incapacità di chi siede pericolosamente in bilico sulle proprie miopi certezze.
Durante questo viaggio ho avuto l’immenso piacere d’incontrare Amnesty International che ha visto e condiviso Né Giulietta, né Romeo e l’ha sostenuto dandogli il patrocinio, cosa mai avvenuta prima d’ora per una commedia.
Fare questo film è stata un’esperienza dirompente, un’assunzione di responsabilità sull’otto volante, un bagno totale di logica e istinto insieme. E, come Rocco, il protagonista della storia, ho deciso di cambiare pelle sperimentando un’altra, nuova, sentita e desiderata identità professionale.