Giulio Cesare - Compagni di scuola

vedi anche

clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione

Giulio Cesare - Compagni di scuola

titolo originale:

GIULIO CESARE - COMPAGNI DI SCUOLA

sceneggiatura:

fotografia:

paese:

Italia

anno:

2014

durata:

87'

formato:

colore

status:

Pronto (29/09/2014)

premi e festival:

Ottant’anni e non sentirli. Nella storia di una grande scuola, il liceo ginnasio Giulio Cesare di Roma, c’è la storia di un grande Paese. Dalla fondazione dell’istituto in epoca fascista ai giorni nostri. Passando per il Sessantotto e gli anni di piombo. Il tutto, in un mix di intrattenimento, storia, attualità e informazione, raccontato direttamente dalle voci di quei tantissimi che hanno affollato le aule dell’istituto. Dagli ex allievi più celebri (di cui il documentario svela pagelle e voti di maturità) fino agli studenti del 2014.
Con il preziosissimo apporto di cinegiornali, servizi tv e quotidiani.

NOTE DI REGIA:
Giulio Cesare è il mio primo lungometraggio, dopo una trentina di documentari sul cinema e la moda. Per un’opera prima, avere un cast di 1500 studenti e un set monumentale come il liceo ginnasio Giulio Cesare di Roma è un sogno. Le riprese sono iniziate a febbraio, con le interviste agli ex-alunni Paolo Genovese, Zero Assoluto e Gian Luigi Rondi, e si sono concluse in estate, con l’ultimo
giorno di scuola e la maturità. L’emozione più forte? Vedere Antonello Venditti, che al Giulio ha dedicato brani storici, suonare il pianoforte a coda in aula magna. E ancora, riscoprire l’intreccio di storie sempre vive. Serena Dandini che ricorda l’ingiustizia ai danni di Roberto Mander, arrestato a 17 anni come “complice della strage di Piazza Fontana”… e lui, che accetta di farsi intervistare dopo  decenni di silenzio. O richiamare davanti alla scuola Beppe il Roscio, citato da molti come celebre picchiatore nero, per trovarlo cambiato nel profondo. Poi i ragazzi del 2014, sospesi tra il futuro e un passato che sembra quasi non riguardarli più. Che altro aggiungere? Che il Giulio Cesare l’ho fatto anch’io.