Producers on the Move
venerdì 24 maggio 2019

Sp1ral (opera prima)

vedi anche

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Sp1ral

Sp1ral

titolo originale:

SP1RAL

cast:

Marco Cocci, Valeria Nardilli, Michele Bevilacqua, Cristina Puccinelli, Mariagrazia Pompei, Giorgio Consoli, Sandra Caraglia, Nika Perrone, Christian Laiontini, Loris Contarini, Giovanni Ancora, Gaia Bambini, Giulia Brunamonti, Stefano Skalkotos, Angelo Del Vecchio, Josh Adam

sceneggiatura:

Orazio Guarino, Giuseppe D'Oria

fotografia:

montaggio:

Gianluca Conca

scenografia:

Tony Pichierri

produzione:

paese:

Italia

anno:

2015

durata:

92'

formato:

DCP - colore

aspect ratio:

1:2.35

uscito in sala:

21/04/2016

premi e festival:

  • Terra di Siena Internetional Film Festival 2015: selezione ufficiale - Premio del Pubblico
  • Reggio Calabria Film Festival 2015

Matteo Moella è un regista di successo. Vive e lavora a New York dove è anche in riabilitazione per curare il disturbo borderline di cui soffre da anni.
Durante le prove del suo ultimo lavoro, una telefonata dall'Italia lo avverte della morte di suo padre.
Matteo lascia New York e la sua vita per tornare al paese dove è cresciuto e alla casa al mare che il padre gli ha lasciato.
La spiaggia della sua infanzia diventa il suo rifugio, inaccessibile a tutti tranne che ad Alice, una ragazza giovane e bella, che sembrerebbe aprire una breccia nel muro che Matteo ha eretto tra lui e il resto del mondo.
Ma i suoi fantasmi, sempre presenti, lo trascinano di nuovo in una spirale di ricordi e ossessioni da cui sarà sempre più difficile uscire.

NOTE DI REGIA:
Sp1ral è un miracolo. Un piccolo miracolo per un non credente.
Dentro Sp1ral ho messo tutto quello che avevo. Le mie paure, le mie passioni,la mia rabbia.
Sarebbe dovuto essere un flm piccolissimo con pochissimi personaggi, ma più passava il tempo e aumentavano le diffcoltà e più diventava grande.
Penso di poter riassumere il flm in due parole : NO–REDEMPTION, ovvero il concetto per cui un uomo, nonostante i suoi sforzi, è destinato a cedere alle sue debolezze.
Come Matteo,una persona malata, senza una vera e propria colpa se non quella di essere un uomo solo.
E volevo che la sua malattia si ritrovasse più nel suo sguardo e nelle sue parole che nelle sue azioni.