Spezzati

titolo originale:

TE THYER

titolo internazionale:

BROKEN

regia di:

cast:

Edmond Budina, Ola Harizaj, Laertis Vasiliou, Nikolla Llambro, Artan Islami, Sotiraq Bratko, Syrja Meçe, Ylli Trajçe, Rachele Laro, Ansa Rochi, Zamira Kita, Gerti Ferra

sceneggiatura:

fotografia:

scenografia:

Leo Ljarja, Simone Alessandrini

produttore:

produzione:

A. B. Film, Revolver, con il contributo del MiBACT, KT Film Media, con il sostegno di Qendra Kombëtare e Kinematografisë Ilir Butka, Cinema Dept Culture Ministry Macedonia, Fondazione Marche Cinema Multimedia

paese:

Albania/Italia/Macedonia

anno:

2017

formato:

colore

Jani Budi, sessantenne, dopo aver scontato una condanna, esce dal carcere di Ancona e s’imbarca su una nave per far ritorno nel suo Paese d’origine, l’Albania. E’ solitario, pensieroso… Nella vecchia stazione di Durazzo prende il treno per Tirana. Durante il viaggio, il paesaggio che gli si staglia davanti non è come lo ricordava. Cammina per le strade di Tirana, anch’essa molto cambiata, e si avvicina emozionato alla sua vecchia casa che non vede da diciotto anni. Dal suo vicino, Marko, scopre delle verità sconvolgenti: la moglie è morta subito dopo il suo arresto, ed il figlio, Andi, è divenuto un politico ricco e corrotto. Il dolore per la perdita della moglie è immenso ma Jani si scopre soprattutto ferito dal figlio che in tutti questi anni non ha mai cercato di avere nessun contatto col padre. Incontra il figlio che continua ancora di tenere un pò di distanza. Insieme a Marco ritorna nel suo paesino natale. All’arrivo, quello che si presenta ai suoi occhi è un vecchio villaggio abbandonato e in rovina, abitato da poche persone. Il tempo sembra si sia fermato. La casa dove è nato è ora occupata da una donna e dalle sue due figlie. La donna gira armata perché teme per la vita delle bambine. Infatti per vendetta ha ucciso il figlio diciasettenne dell’uomo che ha abusato di una delle sue figlie ed è venuta a nascondersi in questo paese sperduto. Jani non se la sente di cacciarla, le due bambine gli ricordano i nipoti che non può nemmeno vedere. In loro lui gradualmente ritrova l’affetto famigliare e ricomincia a vivere. Di notte la donna fa degli spettacoli, spogliandosi per i vecchietti del paesino . Loro la guardano fuori dalla finestra e solitamente le lasciano pochi spiccioli per lo spettacolo. I rapporti si fanno tesi quando lei viene a conoscenza che Jani è un ex carcerato. Una delle bambine presenta segni di intossicazione da radiazioni. Sono i rifiuti tossici nascosti sotto la terra dove le bambine giocano ogni giorno. La cosa che lo sconvolge ancor di più è che quei rifiuti sono stati nascosti lì proprio dal figlio, Andi, il quale si è arricchito grazie a questi loschi affari. Le prove riesce a trovarle in una cartella a casa di Marko, affidate a lui proprio dall’amico più intimo e collaboratore di Andi, Lani, che è anche nipote di Marko. Jani decide così di recarsi presso la redazione di una tv molto nota e di denunciare la cosa ma i giornalisti non lo prendono sul serio. Dopo averlo preso in giro, Jani tira fuori un coltello e lo punta alla gola di uno dei giornalisti, ragion per cui la polizia decide di portarlo al commissariato. Una volta in polizia, viene a tirarlo fuori Andi, il quale cerca poi di farlo rinchiudere in un asilo per anziani. Dopo essere riuscito a scappare, Jani torna al paesino e lo riempie di scritte di denuncia per allarmare gli abitanti. Jani confessa a Ema i motivi della sua carcerazione. Diciotto anni prima era partito con Andi per l’Italia, diciassettenne. Una notte la polizia, dopo aver fatto irruzione nell’ appartamento, aveva trovato della droga. Jani si addossò la colpa, perché aveva capito che il figlio era colpevole… Intanto Andi si reca al paesino con i suoi scagnozzi e Jani, come un lupo solitario, sparisce nel bosco. Andi entra in carcere e il padre va a incontrarlo, ma Andi gli si nega ripetutamente. Jani aspetta, aspetta… Il figlio esce dal carcere e il padre è lì ad aspettarlo. Si guardano per un attimo e il figlio continua la strada senza mai voltarsi. Sale sull’auto di Lani e si allontana lasciando il padre a piedi…