Ricordi? (opera seconda)

vedi anche

Trailer

clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione

Ricordi?

Ricordi?

Ricordi?

titolo originale:

RICORDI?

regia di:

sceneggiatura:

fotografia:

scenografia:

costumi:

Loredana Buscemi, Gaia Calderone

produzione:

BiBi Film Tv, Les Films d'Ici, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Regione Lazio, CNC

vendite estere:

paese:

Italia/Francia

anno:

2018

durata:

106'

formato:

colore

uscito in sala:

21/03/2019

premi e festival:

Una lunga grande storia d'amore, raccontata però sempre solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto vista, dei giovani protagonisti. Il viaggio di due persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri, visto in un unico flusso di colori ed emozioni.
I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia. Anche la festa in cui si incontrano però è ricordata, e in due versioni: il mondo di lui, malinconico, quello di lei allegro e ancora incantato. Passano gli anni. Lo sguardo di lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di lei matura, si fa più complesso e più scuro.
Il rapporto che sembrava consolidarsi rischia ora di perdere magia. Inizia una crisi.
Nel corso del film i due ragazzi crescono e cambiano: lui scopre che è possibile un amore che dura nel tempo, lei impara la nostalgia.
Con la distanza le immagini di questa relazione, come quelle dell’infanzia, di un lutto, di un’amicizia tradita, di una grande gioia, si modificano. Si saturano di emozione, o invece sbiadiscono, si cancellano, finché, riesumate da un profumo, da una parola, riemergono più forti, in un presente che scivola via per farsi subito memoria.

NOTE DI REGIA:
È la nostalgia che rende tutto bello, e inventiamo una felicità perfetta che non c'è mai stata, o siamo stati davvero felici ma lo capiamo solo dopo? È da questa domanda che sono partito. Come il ricordo permea la nostra esistenza, è un tema affascinante da trattare al cinema perché permette di raccontare oltre alla vita, l'esperienza della vita: di realizzare per così dire un film in soggettiva emotiva. Spero che la storia dei personaggi risuoni con i ricordi e le emozioni di ciascuno di noi, essendo secondo me anche la nostra vita, un unico flusso di sensazioni e memoria.