Çapulcu: Voices from Gezi

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Çapulcu: Voices from Gezi

Çapulcu: Voices from Gezi

titolo originale:

ÇAPULCU: VOICES FROM GEZI

montaggio:

produzione:

Insolito Cinema, Chapuling Film

paese:

Italia/Turchia

anno:

2013

durata:

60'

formato:

HD - colore

aspect ratio:

1.69:1

status:

Pronto (12/03/2014)

premi e festival:

"Çapulcu: Voices from Gezi" è il risultato di un viaggio in Turchia, durante l'occupazione pacifica di Gezi Park avvenuta poco meno di un anno fa, che Benedetta Argentieri, Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Duccio Servi e Stefano Zoja hanno intrapreso dopo essersi conosciuti per la comune partecipazione all'associazione ceCINEpas di Milano e aver sentito di voler raccontare cosa stesse succedendo a Piazza Taksim.
Il risultato è un'istantanea su quanto hanno visto e su quanto è stato loro raccontato da una pluralità di manifestanti, diversissimi tra loro e uniti da un'inaspettata alleanza contro gli abusi del potere. Una sommossa pacifica, un movimento partito dal basso, inutilmente repressa dal governo, arrivato nei giorni scorsi anche ad oscurare Twitter, e che continua a far parlare di sè.
Çapulcu: Ciapullatore (inglese: chapulling) è un neologismo utilizzato durante le proteste. Deriva dal ricorso al termine turco Çapulcu (tradotto approssimativamente con "ladro", "saccheggiatore" o "vagabondo") fatto dal Primo ministro Erdogan per stigmatizzare in maniera spregiativa i manifestanti. La parola è stata ben presto adottata e riadattata dalla folla e dalla reta con il nuovo signifcato di "attivista per i diritti della persona". I manifestanti hanno ben presto deciso di riappropriarsi del termine e cominciato a definire se stessi Çapulcu, trasformando la sua accezione negativa, in una positiva di auto-identificazione.

NOTE DI REGIA:
Istanbul, Turchia, Europa, Mondo. Il film vuole raccontare quanto sta succedendo a Istanbul attraverso le voci di chi è sceso in piazza, di chi si è ribellato, di chi si è sentito in mezzo a una potenziale rivoluzione, di chi ha costruito le barricate, di chi è stato colpito dai lacrimogeni, di chi è stato picchiato dalla polizia, di chi ha avuto paura a manifestare, di chi ha documentato la protesta e le violenze subite, di chi ha protestato attraverso i social media, di chi non è sceso in piazza, di chi non si è accorto o non ha voluto accorgersi.
Le voci dei protagonisti si alterneranno e si sovrapporranno alle immagini filmate. Il risultato sarà un caleidoscopio di storie personali e collettive che ben rappresenta cosa sta succedendo.